• MW SUGGESTIONS •

UN WEEK END D´ARTE?

Data pubblicazione : 01/07/2016     
Autore : Bruna Meloni


Studi Aperti è un progetto di Asilo Bianco, nato nel 2005 dall’idea di un piccolo gruppo di artisti abitanti di Ameno che, mossi dalla volontà di far avvicinare la popolazione locale all’arte, decisero di aprire le proprie case- studio al pubblico per due giorni. Così Enrica Borghi, Angelo Molinari,Fausta Squatriti e Riccardo Sinigaglia hanno inaugurato una modalità di fruizione dell’arte nuova, diretta e immediata.


Studi Aperti è oggi alla sua XII edizione, in programma da venerdì 1 a domenica 3 luglio; ospita oltre cinquanta artisti e coinvolge performance di musica, spettacolo, letteratura, insieme a laboratori, workshop e ovviamente, arte e architettura.
Gli spazi espositivi utilizzati sono sia pubblici che privati, i cittadini infatti aprono le loro case e le loro ville, premettendo agli artisti di installare le loro opere.
Oltre agli spazi privati vengono utilizzati il Museo Tornielli, il parco Neogotico, la storica Casa Cotta. Per tre giorni Ameno, piccolo borgo nelle colline tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore si trasforma in un grande museo a cielo aperto, da scoprire e da attraversare.


La dodicesima edizione della manifestazione riprende il tema già anticipato nel 2015, per porre l’attenzione sulla relazione tra il mondo del sociale e il mondo della cultura contemporanea, nelle sue diverse declinazioni. L´incontro tra l´arte e il sociale dunque, tra il fare artistico e la progettazione nella società.
Il Salone centrale del Museo Tornielli ospiterà la mostra “50+!. Il grande gioco dell’industria”, curata da Francesca Molteni, una delle iniziative realizzate da Museimpresa - Associazione Italiana dei Musei e degli Archivi d´Impresa -, con il patrocinio di Assolombarda. Un’esposizione iconografica di 50 e più oggetti che hanno fatto la storia della società e la storia dell’impresa italiana, scelti dalle collezioni degli archivi e dei musei associati a Museimpresa, con la collaborazione dei loro curatori.


Una macchina del tempo, una storia attraverso gli oggetti ritmata da invenzioni, intuizioni, azzardi nati dall’ingegno di capitani d’industria e poeti delle fabbriche, di visionari delle officine, entusiasmo delle maestranze e del silenzio delle tavole in studio. Oggetti di storia industrialedalla valenza simbolica straordinaria: sacri e domestici, museali e casalinghi, realizzati da grandi firme o da piccoli artigiani, hanno plasmato l’immaginario collettivo di una nazione con innovazioni tecnologiche rapide, orgogliose e inattese. Sono grandi, piccoli, evidenti o nascosti, fissi o mobili, potenti, dolci, misteriosi e insospettabili.
Nella sezione ARTE a cura di Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi saranno presentati i lavori di vari artisti, negli studi e in location diverse diffuse sul territorio.
Quest´anno verrà proposta la nuova sezione Sparkling. Un progetto espositivo dedicato agli artisti emergenti. Sarà la realizzazione concreta di un´utopia: dedicare spazio, visibilità e attenzione al lavoro dei giovani.
Nella sezione Paesaggi Mirati , rassegna di architettura del paesaggio, a cura di Elena Bertinotti di DA-A Architetti saranno presentati i progetti di architetti e designer che in questi anni hanno contribuito alla nascita e a alla crescita del festival.
Durante tutta la durata del festival, sono in programma anche concerti, spettacoli, performance e workshop.
















L´ILIADE AL TEATRO LIBEROMUSICA E LETTERATURA AL “PARENTI” CON L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA