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NOVECENTO DI CARTA

Data pubblicazione : 23/03/2018     
Autore : Bruna Meloni



Sempre nell’ambito del palinsesto culturale Novecento Italiano, il Comune di Milano/Cultura e la Soprintendenza del Castello Sforzesco presentano i capolavori della grafica italiana del Novecento conservati nelle raccolte civiche e nelle collezioni di Intesa Sanpaolo, attraverso una mostra di disegni, stampe e libri d’artista dei più celebri maestri del secolo scorso.

La mostra dal titolo “Novecento di Carta” e' un’occasione per mostrare al pubblico internazionale del Castello una selezione di lavori provenienti da un patrimonio straordinario (quasi un milione e mezzo di opere su carta in generale, di cui oltre 16.000 i soli fogli artistici del secondo Ottocento e Novecento), unico per qualità e varietà, e normalmente non visibile per ragioni conservative.


La rassegna che vi proponiamo oggi e' una galleria di lavori di 100 artisti allestita secondo una scansione cronologica per raccontare storie e tendenze che hanno attraversato il Novecento: tra gli artisti rappresentati troviamo Alberto Martini, Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Mario Sironi, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Luigi Bartolini, Lucio Fontana, Giuseppe Capogrossi, Marino Marini, Fausto Melotti, Renato Guttuso, Alberto Burri, Enrico Baj, Federica Galli, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti. E' composta da oltre 170 opere che provengono dalle più' importanti collezioni della nostra citta' e si arricchiscono inoltre con un prestito delle collezioni di Intesa Sanpaolo di oltre 40 opere. Tutte opere che, per la loro 'delicatezza', possono uscire solo per brevi periodi dalle teche o dagli archivi dove vengono conservati.

La prima parte del percorso museale ci mostra il momento del passaggio al nuovo secolo e attesta l’aggiornamento che – anche nel campo dei linguaggi grafici – avvenne grazie all’apertura alle ricerche nord europee, rappresentate, ad esempio, da tavole di Rodin, Ensor, Munch, Brangwyn. Lo sguardo si concentra poi sulla sola arte italiana, approfondendo i confronti tra protagonisti molto diversi come Martini e Boccioni, soffermandosi sulle matite di Modigliani, sulla policromia delle carte di Sironi e infine su alcune delle più celebri incisioni di Morandi.


Nella seconda parte troviamo rappresentato il secondo Novecento con la straordinaria ricchezza delle esperienze di Fontana, degli Spazialisti e dei Nucleari, di Afro e Burri fino alla Pop Art di Schifano e Adami, all’Arte Concettuale e all’Arte Povera, con testimonianze, in particolar modo provenienti dalle raccolte di Intesa Sanpaolo, di Pistoletto, Merz, Paolini e Boetti, sempre attraverso la prospettiva delle carte, materiali privilegiati per tracciare in totale libertà segni e impronte e per elaborare sofisticate astrazioni grafiche.

Su questo percorso antologico si innestano inoltre dei focus tematici sulle singole collezioni grafiche: dalla raccolta di Vittore Grubicy de Dragon ai disegni della Grande Guerra, dai libri d’artista ai progetti di Roberto Sambonet e Luciano Baldessari per le Triennali del 1951 e del 1960, dalle opere di Bepi Romagnoni, Marino Marini e Lucio Fontana al realismo in bianco e nero degli incisori promossi da Giovanni Testori.

La mostra apre oggi al Castello Sforzesco e sara' visitabile fino al 1° luglio.





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