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NATALE A MILANO CON “L´ADORAZIONE DEI PASTORI” DI RUBENS

Data pubblicazione : 01/12/2015     
Autore : Bruna Meloni


Anche quest’anno il Natale milanese e´ all’insegna dell’arte: torna il tradizionale appuntamento con la mostra a ingresso gratuito a Palazzo Marino: un evento che da quattro anni si ripete offrendo la possibilità di ammirare un capolavoro in occasione delle Feste.

Dal 3 dicembre al 10 gennaio 2016, il Comune di Milano offre la possibilità di ammirare - in Sala Alessi - una maestosa opera di Pietro Paolo Rubens, l’Adorazione dei pastori: una grande pala d’altare riscoperta come opera del pittore fiammingo solo nel 1927 dal grande storico dell’arte Roberto Longhi, folgorato dalla sua visione nella Chiesa di San Filippo Neri a Fermo. L’opera è oggi conservata nella Pinacoteca Civica della città marchigiana.
Un quadro che riassume la poetica di Rubens, anticipa il barocco e "ha in sè tantissimi elementi di rarità e di unicità", come ha spiegato la curatrice Anna lo Bianco, che ha poi sottolineato come prenda anche "moltissimi spunti dalla pittura e dall´arte che c´era allora in Italia, dal colore forte di Tiziano, ai contrasti chiaroscurali ammirati in Caravaggio, fino alle influenze di Correggio, senza dimenticare l´arte antica che qui diventa colore, carne e sangue."

La pala fu realizzata dal maestro fiammingo in soli tre mesi, ed è l’ultimo suo lavoro fatto prima di tornare ad Anversa, dopo il suo periodo italiano. Commissionato da padre Flaminio Ricci per la chiesa di San Filippo Neri, il dipinto potrebbe essere un reale omaggio al collega Caravaggio, che il pittore aveva avuto modo di conoscere artisticamente a Roma nei suoi otto anni di studio. Il momento rappresentato è quello in cui la Vergine mostra il bambino ai pastori, con alle spalle San Giuseppe e a sinistra un gruppo di due figure maschili e due femminili, mentre nella parte superiore un turbinio di quattro angeli sorregge un cartiglio con l´annuncio della nascita del Salvatore.

Una scena suggestiva per rivivere un momento centrale della tradizione del Natale, un’opera grandiosa che racchiude in sé tutte quelle prerogative che raramente ritroviamo unite in un unico dipinto: la qualità altissima, che esprime tutta la forza della pittura del grande artista in questa sua fase di prima maturità, ma anche l’ampia documentazione che permette di seguire tutto l’iter dell’esecuzione, avvenuta in breve tempo e quindi di getto, senza ripensamenti, correzioni, difficoltà.
Quest’opera contiene una serie di elementi che apriranno le porte alla grande pittura del 600, e l´esposizione si può considerare un’ anticipazione della grande mostra dedicata proprio a "Rubens e la nascita del Barocco" che aprirà nel prossimo autunno a Palazzo Reale, e metterà l’opera del maestro fiammingo a confronto con quella di altri artisti della sua epoca e con la tradizione classica che tanto lo ha guidato.
L´ingresso sarà libero e possibile tutti i giorni: i visitatori saranno accolti da storici dell´arte, coordinati da Civita, che faranno da guida nel percorso espositivo.







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