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MOVEMENTS

Data pubblicazione : 06/02/2017     
Autore : Alice Civai


Scegliere un soggetto, mettere a fuoco, scattare: alla base della fotografia, amatoriale o professionista, c'è questo procedimento quasi meccanico, che tutti noi, sin da bambini, abbiamo imparato a padroneggiare più o meno bene. “Peccato, questa è venuta mossa!”: quante volte abbiamo scartato delle immagini perché non a fuoco? La seconda cosa che abbiamo imparato infatti è giudicare una foto “riuscita” basandoci sulla sua nitidezza.
Il fotografo Jacob Gils, con la mostra Movements, mette in discussione tutto quello che abbiamo imparato finora.

La Galleria ProjectB, presenta la prima esposizione italiana del fotografo danese Jacob Gils, visitabile fino al 24 febbraio. In mostra due distinte serie, “Movements” e “Limit to Your Love”, per un totale di sette opere attraverso le quali Gils esprime tutta la sua volontà di rottura con i dettami che rendono la fotografia prevedibile e controllata, esprimendosi ciononostante con incredibile perizia tecnica e compositiva.

La prima serie, “Movements”, presenta un nuovo modo di immortalare soggetti celeberrimi come il Duomo di Milano e le cabine telefoniche londinesi. Ad un primo sguardo queste opere possono sembrare sfocate o mosse; sono invece il risultato della sovrapposizione di moltissime fotografie dello stesso soggetto, tutte perfettamente a fuoco, ottenute spostando impercettibilmente la macchina tra uno scatto e l'altro. La sensazione che si prova guardandole è quella di trovarsi di fronte ad un ibrido tra fotografia e pittura: la luce sfaldata e diffusa che pervade la rappresentazione di un soggetto unico e semplice richiama alla mente le migliori tele impressioniste, e crea un'atmosfera particolare che ci spinge a guardare, in modo del tutto nuovo, un soggetto visto migliaia di volte. Sono immagini che colpiscono immediatamente l'osservatore, lo attirano a sé, lo fanno avvicinare il più possibile, svelandogli così un'innumerevole serie di dettagli che a distanza non si possono cogliere.

Con la seconda serie esposta, Gils vuole invece spingere l'osservatore a riflettere sulla vita e sulla sua rappresentazione. “Limit to Your Love” presenta dei nudi femminili composti da diverse polaroid unite e trasferite su carta acquerello. Le campiture bianche che dividono ogni immagine sono un elemento di disturbo nell'osservazione, attraverso il quale il fotografo sottolinea la rottura con le immagini quotidiane che siamo abituati a vedere.

Considerare la realtà e il quotidiano da un altro punto di vista e riportarlo attraverso un'espressione artistica innovativa e interessante è ciò che Jacob Gils e la galleria ProjectB ci consigliano. Un invito estremamente allettante, assolutamente da cogliere.





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