• MW SUGGESTIONS •

MOHSEN TAASHA WAHIDI - AFGHAN MEMORIES

Data pubblicazione : 20/03/2017     
Autore : Alice Civai


Come presentare al meglio, senza cadere in facili banalità, una cultura millenaria, elegante, ricca e affascinante come quella orientale? Come superare i pregiudizi e le barriere, il senso di timore e paura che serpeggia in tutta Europa causato dagli avvenimenti geopolitici degli ultimi vent'anni? Come parlare dei recenti grandi esodi e dell'inevitabile conseguente confronto e mediazione tra culture che ne deriva? Con l'innocenza e la neutralità di un bambino dimentichiamo momentaneamente tutto ciò che sappiamo, lasciamo cadere i pregiudizi e semplicemente guardiamo ciò che abbiamo davanti.

AFGHAN MEMORIES presenta più di venti opere dell'artista afgano, classe 1991, Mohsen Taasha Wahidi. La mostra, aperta dal 14 marzo al 21 aprile, porta la firma della Theca Gallery che, per l'occasione, sposta le sede espositiva dalle sale di via Tadino 22 allo Studio Tributario Associato Scarioni Angelucci – Corso di Porta Nuova, 3. L'esposizione è visitabile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19 previo appuntamento a gallery@theca-art.com.

Nonostante la giovane età, Mohsen Taasha Wahidi vanta nel suo curriculum artistico diverse personali e svariate partecipazioni ad esposizioni collettive di rilievo internazionale, tra cui ricordiamo dOCUMENTA(13) a Kassel (2012) e la 56° Biennale d'Arte di Venezia (2015). Nell'esposizione in corso l'artista propone diversi lavori, alcuni già presentati in altre occasioni, altri invece significativamente inediti, per un totale di oltre venti opere.

AFGHAN MEMORIES riassume dunque molti anni di attività e ci permette di seguire visivamente l'evoluzione e le indagini condotte dall'artista. Sulle pareti bianche della sala si susseguono opere dai colori vivaci e lavori in bianco e nero, esecuzioni che si avvicinano all'astrattismo sono affiancate ad altre in cui la figura ha un ruolo centrale, quadri in cui il segno grafico è ridotto ad una linea essenziale sono seguiti da altri con immagini estremamente dettagliate.

Nonostante le contrapposizioni grafiche e tecniche, tutte le opere sono accomunate da un'incredibile intensità e forza espressiva che attirano magneticamente il visitatore in un ambiente infine estremamente omogeneo, che testimonia le grandi capacità dell'artista. Insieme a “intensità” la parola “tradizione” è il secondo punto fondamentale per capire l'opera di Wahidi: ai metodi e ai temi della sua tradizione affida il compito di trattare argomenti assolutamente contemporanei che esprimono una riflessione critica sulla situazione sociopolitica della sua terra. Lavori assimilabili alla miniatura eseguiti su pagine del corano, l'impiego della foglia d'oro, linee che richiamano le decorazioni dei liuti arabi che si stagliano su cieli dai colori vividi, ci accompagnano in un mondo affascinante, flagellato da situazioni tragiche, a cui spesso guardiamo con timore, un timore che ci rende ciechi alla bellezza di una tradizione artistica millenaria.

AFGHAN MEMORIES dimostra ancora una volta quanto la cultura e l'arte siano più forti di violenze e barriere e quanto splendore possa nascere anche da situazioni critiche. 







IL CAVALIERE ERRANTEROMEO E GIULIETTA AL TEATRO LEONARDO