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MATT MULLICAN ALL'HANGAR BICOCCA

Data pubblicazione : 13/04/2018     
Autore : Bruna Meloni



Pirelli Hangar Bicocca
propone una nuova mostra “The Feeling of Things”, la più grande retrospettiva mai realizzata sul lavoro di Matt Mullican, uno degli artisti americani più riconosciuti, attivo dall’inizio degli anni Settanta e pioniere dell’utilizzo dell’ipnosi come pratica performativa nell’arte.

Mullican, per comporre le sue opere, utilizza vari medium spaziando dalla performance al disegno, dalle incisione alla scultura e video che utilizza come mezzi per esplorare le sensazioni mescolando grafica collettiva a semiotica personale. Parte della "Pictures Generation”, insieme a Jack Goldstein, Cindy Sherman, Sherrie Levine e Richard Prince, Mullican decodifica immagini e segni attraverso diagrammi, schemi e parole scritte. L ’artista, che lavora tra New York e Berlino, è da sempre interessato al rapporto tra percezione e realtà, tra capacità di vedere qualcosa e quella di rappresentarla. Ha inoltre sviluppato un sistema di classificazione di tutta la materia sensibile che viene da lui suddivisa in cinque categorie, Cinque Mondi: le materie prime naturali, il mondo reale in cui viviamo, le arti, la lingua e la comprensione soggettiva e ognuno di questi mondi e' rappresentato da un colore. Attraverso questo sistema Mullican tenta di osservare e classificare tutte le esperienze umane. Negli anni settanta inizia inoltre le sperimentazioni con stati di trance e ipnosi. Mentre è ipnotizzato avverte i dettagli quotidiani dell'esistenza in modo più pieno e profondo, creando uno stato di iper-coscienza che gli permette di meglio catalogare il comportamento umano. Mullican afferma di diventare un’altra persona diversa da se stesso, That Person, un’entità senza età e asessuata, ma con una sua personalità e in grado di realizzare opere.

La mostra che vi consigliamo di visitare si compone di 500 opere e 6000 oggetti che raccontano la “cosmologia" di Mullican; la personale rappresentazione e interpretazione della realtà con cui l'artista cerca di spiegare come la comprensione del reale sia in verità una costruzione del tutto interiore.
Il mondo un po' folle di Matt Mullican e' rappresentato nei 5500 metri quadrati di Hangar Bicocca; un labirinto diviso in cinque aree cromatiche e tematiche a cui corrispondono mondi diversi: verde per gli elementi fisici e naturali, blu per la vita quotidiana, giallo per le arti, nero per il linguaggio e rosso per l'io dell'artista.

Occasione imperdibile dell'esposizione sarà la performance live che Matt Mullican terrà proprio sotto ipnosi, il prossimo 26 maggio.
"Non avevo mai visto il mio lavoro così. Potrei stare qui seduto giorni e giorni e imparare sul mio lavoro: questa è la bellezza di questa mostra. È un sogno", ha detto l'artista durante la presentazione alla stampa.

La mostra e' visitabile , come sempre gratuitamente, fino al 16 settembre.






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