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MARTIN EDER - PHENOMENA

Data pubblicazione : 13/03/2017     
Autore : Alice Civai


Figure femminili, opere di medio-grandi dimensioni, pittura ad olio su tela: considerando solo tali aspetti, la mostra di cui parliamo oggi pare la più canonica possibile. Eppure trovandosi di fronte alle opere di Martin Eder si capisce all'istante di non essere a confronto con un'esposizione “classica”, se non per i mezzi utilizzati, appunto.

Fino al 1 aprile la ProjectB Gallery di via Maroncelli, espone, per la prima volta in Italia, le opere dell'artista tedesco Martin Eder, classe 1968, in una contenuta personale - in tutto sono 13 le opere esposte - dal titolo PHENOMENA.

Con PHENOMENA l'artista catalizza l'attenzione su due temi principali: l'indagine del delicato equilibrio tra realtà e fantasia, in cui si colloca il rapporto col nostro corpo, e l'idea e il concetto di femminismo.
Il primo tema, dedicato al rapporto tra reale e fantastico, viene esplorato tramite la rappresentazione di giovani donne, deste o sopite, parzialmente svestite, a cui l'artista associa animali o elementi religiosi, che richiamano alla mente le nozioni di vanitas e memento mori.
Il tema del femminismo è invece presentato attraverso due tele di più grandi dimensioni che vedono protagoniste donne in armatura, combattenti, ritratte in un momento di riposo e non durante l'azione, che rimandano idealmente al romanticismo tedesco.
Le tele nel complesso creano un clima semi-surreale a cui si contrappone un'estrema precisione grafica, assimilabile all'iperrealismo.

La diversità creata dai distinti campi di indagine viene superata dall'artista attraverso il sapiente uso del medium pittorico: tutte le opere sono realizzate con la stessa tecnica e condividono colori e tonalità. Vediamo dunque apparire innanzi a noi muse antiche rilette in chiave contemporanea, in un perfetto bilanciamento tra tradizione pittorica e immagini odierne. Il binomio passato-presente è inoltre accentuato dalla scelta dei colori e delle tonalità: la tavolozza richiama la pittura del Rinascimento Nord Europeo, ma al contempo una forte influenza nella scelta e nell'uso dei colori è stata data dall'omonimo film di Dario Argento, “Phenomena” (1984) - una fiaba nera che mescola horror, soprannaturale e thriller.

Nelle due sale della galleria ProjetB fino al 1 aprile si fondono assieme forza e delicatezza, tradizione e contemporaneità, provocazione e innocenza, si crea un momento di riposo, di sospensione, che coinvolge noi spettatori tanto quanto le protagoniste delle opere, colte tutte in momenti di rilassamento, di intimità, in un'evidente ritrovata sintonia dell'artista con il Barocco e il Romanticismo.







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