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LUIGI VERONESI. LUCE, FORMA, COSTRUZIONE.

Data pubblicazione : 16/01/2017     
Autore : Alice Civai


Indagine, studio, sperimentazione, creatività, abilità e qualità sono i tratti fondamentali della personalità e dell'opera di Luigi Veronesi (1908-1998), artista milanese che ha fatto della ricerca l'aspetto fondamentale della sua produzione, spaziando dalla pittura alla grafica, dalla fotografia alla musica e diventando uno dei maggiori esponenti dell'Astrattismo italiano.

La 10 A.M. Art Gallery apre i lavori del 2017 inaugurando, il 14 gennaio, una personale dedicata alle sperimentazioni condotte da Luigi Veronesi negli anni '30 e '40: una selezione di circa trenta opere, pittoriche e fotografiche, che raccontano la creatività e gli studi compiuti dall'artista in quel periodo. Le linee eleganti e pulite della galleria milanese si adattano alla perfezione allo stile delle opere, creando un ambiente raffinato e di classe, un'esposizione che si distribuisce in tutti gli spazi a disposizione, e che mette in evidenza gruppi di lavori consequenziali o affini.

Il lavoro svolto da Veronesi negli anni Trenta è collegato a quello di un gruppo di artisti che gravitavano attorno alla galleria milanese “Il Milione”, tra cui ricordiamo Lucio Fontana, Fausto Melotti e Osvaldo Licini. Il gruppo del “Milione” sosteneva il valore di una pittura pura e l'importanza e la necessità della ricerca artistica, andando controtendenza rispetto all'opinione sia del pubblico che del mercato coevo, divenendo così baluardo dell'avanguardia e dell'arte astratta italiana. Il linguaggio geometrico e costruttivo della produzione di Luigi Veronesi degli anni Trenta esce inoltre dal panorama italiano per inserirsi direttamente nel contesto internazionale. L'ampio respiro delle sue opere è infatti direttamente collegato alla conoscenza delle ricerche e dei risultati raggiunti dalle maggiori correnti artistiche e dai maggiori gruppi europei dell'epoca, quali il Bauhaus, i Costruttivisti russi, il Concretismo svizzero, gli olandesi di “De Stijl” e i francesi di “Abstraction- Création” a cui Veronesi si unì nel 1934.

Le notevoli opere esposte alla Galleria 10 A.M. Art raccontano il fermento di quel periodo e la costante ricerca di forme, condotta tramite una sapiente manipolazione di materiali e mezzi, che pur seguendo le linee rigide del costruttivismo, riesce a raggiunge un'essenza ritmica, musicale e quasi cinetica, che incanta e trascina il visitatore.

La mostra “Luigi Veronesi. Luce, forma, costruzione”, aperta fino al 4 marzo, presenta un gruppo di opere che difficilmente si possono vedere assieme in un unico spazio: un'occasione da non perdere.





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