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LA 'PARIGI MODERNA' DI MANET A MILANO

Data pubblicazione : 10/03/2017     
Autore : Bruna Meloni



Il percorso di questa straordinaria mostra intende raccontare le evoluzioni della capitale francese dalla metà dell’Ottocento in poi , dal suo nuovo assetto urbanistico voluto dal Barone Haussmann alle Esposizioni universali, passando per le nuove stazioni e la vita di strada, partendo proprio dalle opere del grande maestro pre- impressionista.

Mostra dedicata certamente a Manet ma anche a tutto quel contesto parigino che animo' la creativita' dell'epoca. Ed ecco cosi i capolavori del grande maestro affiancati da opere di Gauguin, Cezanne, Degas, Boldini, Signac, Fantin-Latour, Renoir, Tissot e Morisot.

''Essere del proprio tempo, dipingere ciò che si vede, senza lasciarsi turbare dalla moda" era il motto di Manet. Pur essendo uomo fortemente radicato nella tradizione, dipinse il suo tempo e la vita reale con una visione moderna e soprattutto con una nuova maniera di concepire la pittura come specchio della realta'. Si dedicò ai ritratti, alle nature morte, ai paesaggi, alle donne e alla sua amatissima citta' interessata, proprio in quegli anni, da un nuovo modo di vivere nelle strade, nelle stazioni, nelle Esposizioni universali, nella miriadi di nuovi edifici che ne stavano cambiando il volto e l’anima.
Scriveva Baudelaire della Parigi dei tempi “La vita parigina e' fertile di soggetti poetici e meravigliosi. Il meraviglioso ci avvolge e ci bagna come l'atmosfera, ma non lo vediamo”.


Curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi, la mostra presenta un centinaio di opere provenienti dal Musee d'Orsay tra cui 55 dipinti - di cui 17 capolavori di Manet e 40 altre splendide opere di grandi maestri - a cui si aggiungono dieci fra disegni e acquerelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.
Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, da Palazzo Reale e MondoMostre Skira, la mostra si snoda in un percorso espositivo suggestivo diviso in dieci sale che descrivono perfettamente la Parigi di quegli anni; i caffe', le strade, l'Opera e i suoi frequentatori ma anche le Folie Bergeres e il Moulin Rouge senza dimenticare le bellissime donne in bianco e nero delle ultime due sale.







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