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L´EDEN DI BARBARA NAHMAD DA FEDERICO RUI

Data pubblicazione : 05/04/2016     
Autore : Bruna Meloni


Oggi vi consigliamo di visitare l´interessante mostra dell´artista milanese Barbara Nahmad alla Galleria Federico Rui a Milano in Via Turati 38.

E quale occasione migliore per farlo dell´invito che trovate qui sotto.



In questa mostra tutta da vedere vengono presentati venti nuovi lavori con un allestimento di grande impatto pensato ad hoc per la galleria.
Il ciclo, iniziato idealmente in occasione dell´ultima mostra a Tel Aviv e accompagnato da un volume con testi di Martina Corgnati e dell´Ambasciatore Avi Pazner, proseguirà in maggio con una personale al Museo Ebraico di Bologna curata da Vittoria Coen e con un catalogo dedicato.
Attraverso uno stile asciutto ed essenziale, fatto di poche cromie e con una pittura di grande fascino, Barbara Nahmad racconta una storia che spinge lo spettatore ad osservare non solo l´immagine, ma il suo significato.
L´artista infatti si ispira ai pionieristici anni a cavallo tra i Quaranta e i Cinquanta in Israele, per raccontare attraverso le immagini alcuni momenti di vita quotidiana, scene intime di un mondo nuovo che sta nascendo. E´ il Paradiso Terrestre dove tutto inizia, la purezza della vita nuova, dove si imparano i primi gesti, si va a scuola, ci si innamora.
Eden però contiene già in sé una visione del futuro, le fondamenta di una civiltà, della vita adulta nel mondo di domani. E´ uno sguardo che va oltre la realtà che abita.


Matina Corgnati nel testo del catalogo scrive. “Le immagini di Barbara Nahmad sono immensamente silenziose ma dicono moltissimo. Raccontano di una società dove tutti, anche i bambini piccoli, si assumono la responsabilità di sé stessi, dove il corpo e il benessere fisico occupano un posto importante; raccontano di una società collettivista dove la solitudine non sembra esistere, una società spartana dove c’è poco ma quel poco sostanzialmente deve bastare per tutti. (...) La pittura forse non racconta la storia, e meno ancora la teologia. Ma essa può esprimere, o raccogliere in questo caso, le qualità salienti di un’immagine e sospenderla nel tempo, decantarla fino a distillarne tutto il senso e l’atmosfera.”

Fino al 22 aprile da Federico Rui Arte Contemporanea via Turati, 38 – Milano









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