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L'ARTE DELL'APPARECCHIARE

Data pubblicazione : 31/01/2018     
Autore : Bruna Meloni



Le stanze dell'Appartamento del Principe a Palazzo Reale ben si prestano ad accogliere la mostra “Conviviando” visitabile fine al 15 febbraio. La mostra e' prodotta dal Comune di Milano e MarieClaire Maison in occasione di Homi, il salone degli stili di vita di Fiera Milano.
La tavola, si sa, incarna culture e momenti storici differenti e gli oggetti che la animano sono lo specchio estetico dei commensali che l’hanno allestita.Conviviando è interpretazione delle mise en place e dell’Arte del Ricevere nei vari secoli, prendendo spunto da alcune famose pellicole cinematografiche italiane e straniere. Dedicata agli oggetti che animano la tavola, come riferimento degli stili nella storia, questa mostra offre la possibilia' di una riflessione aperta sull’evoluzione di una delle più antiche e interessanti espressioni dell’arte e della socialità umana.

Il tema ispiratore dell'esposizione e' l’apparecchiatura delle grandi occasioni che attraversa oltre tre secoli, prendendo ispirazione da grandi film che hanno segnato il nostro immaginario.


Si parte dal periodo barocco in cui la tavola è il teatro in cui il sovrano assoluto celebra la sua grandezza anche attraverso la disposizione degli oggetti tra trionfi di vegetali e metalli preziosi per passare poi al periodo Rococo' nel quale si impongono invece le sfumature pastello - secondo i dettami dell'arte di Jean-Honoré Fragonard e François Boucher - e la porcellana finemente lavorata. La vera rivoluzione della tavola avviene all'inizio dell'Ottocento con il passaggio dal servizio “alla francese” con tutte le vivande disposte sulla tavola, alla più' disinvolto servizio “alla russa” che lascia ai camerieri il compito di servire. E' il secolo del “meno sfarzo e più' etichetta” che lascia spazio alla tavola borghese, meno carica ma sempre elegante con vasellame ton sur ton e decorazioni floreali. Segue il Novecento con l'Art Deco' di inizio secolo, l'eclettismo degli anni Sessanta e infine i giorni nostri. Si termina con uno sguardo sul futuro con la triste previsione che un cibo sempre più' immateriale verra' presentato nel segno della più' asettica stilizzazione.

Dieci sono le sale dell'Appartamento del Principe e altrettante le mise en place, una per stanza che, come abbiamo detto, prendono spunto da film famosi ambientati nelle varie epoche. Per il Seicento il riferimento e' “Vatel”, per l'ottocento romantico e borghese “Il Gattopardo” di Visconti, il “Grande Gatsby” per l'Art Deco' mentre per l'asettica cucina del domani l'ispirazione viene da “Ex machina”.

Le ricostruzioni più' riuscite? A nostro parere il pic-nic di epoca Regency di “Emma” di Jane Austen e il pranzo dalle sfumature pastello di Marie Antoinette.





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