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L´ “Altra bellezza“ di Gaetano Pesce

Data pubblicazione : 14/04/2016     
Autore : Bruna Meloni


In occasione del Salone del Mobile, dal 13 aprile al 17 luglio apre la mostra “Altra Bellezza” di Gaetano Pesce a cura di Vittorio Sgarbi. Allestita negli spazi espositivi al piano terra di Palazzo Morando (sede della Pinacoteca dedicata all’iconografia di Milano tra il XV e il XX Secolo e delle collezioni di abiti e accessori delle Civiche Raccolte Storiche) mette a confronto l’eleganza e l’ordine delle opere custodite nel Museo con la Bellezza Altra, liquida, mutevole e contemporanea, attuata da Gaetano Pesce che con il suo lavoro ha teorizzato con forza e originalità il valore della diversità, della casualità e del difetto.



Artista trascendente, scultore, designer e architetto Gaetano Pesce è alla ricerca continua di nuovi materiali per realizzare le sue idee. Da più di quarant’anni applica la sua fantasia a oggetti e strutture di tutti i tipi : dai bicchieri, vasi, divani, sedie, gioielli, sculture, tavoli, piatti, lampade, scaffali a case e palazzi.
Usa gomma, fibra naturale, metalli, resina di poliuretano, bronzo, legno, PVC, uretano, argilla, legno, rame, pietra e cartapesta, tessuto, cotone, componenti elettrici, schiuma espansa. Privilegia materiali molli, malleabili, adattabili. Ogni creazione ha sua unicità. Grazie alla scelta del materiale la ripetitività della produzione industriale non esiste nel design di Gaetano Pesce. La voglia di sfidare le convenzioni è incorporato nel suo DNA.

Sostiene l´artista: “Il nostro tempo non si identifica più´ con le copie ma con gli originali; e mentre le prime producono noia e assuefazione, l´originale e il diverso stimolano il cervello creando la sorpresa”.
La sua filosofia di creazione è basata sull’elasticità mentale e fisica. Con le sue opere vuole mettere in moto un pensiero, dare il via a un processo di interpretazione potenzialmente illimitato.


Vittorio Sgarbi
, curatore delle mostra, dice di lui: “È la persona più sorprendete e originale che ho conosciuto negli ultimi anni; Gaetano è sempre curioso e stupito come un ragazzo, a Los Angeles come a Venezia, desideroso soltanto e continuamente di conoscere e meravigliarsi. Orgogliosamente italiano anche, soprattutto, nel Nuovo mondo dove anche Leonardo sarebbe certamente andato se gli aerei che stava concependo glielo avessero consentito; era certamente per questo che voleva volare”.
E ancora Sgarbi ci ha detto ieri, scherzando, all´inaugurazione della mostra: ”Pesce e´un architetto anomalo perche´ la maggior parte degli architetti sono tristi e fanno solo cappelle nei cimiteri mentre lui e´ un carnevale di Rio insieme ad un gay pride”.

E´ una mostra assolutamente da vedere: allegra, piena di eros, felicita´, desiderio e piacere: esprime e trasmette una vitalita´ formidabile.






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