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KUNIYOSHI. IL VISIONARIO DEL MONDO FLUTTUANTE

Data pubblicazione : 11/10/2017     
Autore : Bruna Meloni


Grazie a MondoMostre Skira e al Museo della Permanente di Milano ci e’possibile ammirare, per la prima volta in Italia, le raffinatissime opere di Kuniyoshi, maestro indiscusso dell'inizio dell'Ottocento dell'arte ukiyioe.

La Permanente non e' nuova a questo genere di eventi; ricordiamo la bellissima e visitatissima mostra dell'anno passato che ha reso omaggio a Hokusai, Hiroshige e Utamaro della quale Kunyioshi. Il visionario del mondo fluttuante e' il seguito ideale. Era quasi doveroso dedicare a Kunyioshi una mostra tutta sua per il suo carattere estremamente particolare e personalissimo e per l’originalità delle opere e dei temi rispetto agli altri tre Maestri del mondo fluttuante giapponese.

L’ Ukiyoe è un genere di stampa artistica giapponese su carta, impressa con matrici di legno, fiorita nel periodo Edo, tra il XVII e il XX secolo. All'inizio, si utilizzava soltanto inchiostro cinese, in seguito alcune stampe vennero colorate a mano con dei pennelli, ma nel XVIII secolo Suzuki Harunobu sviluppò la tecnica della stampa policromatica.

Benche' la fama di Utagawa Kuniyoshi sia fondamentalmente legata alla serie di silografie policrome che illustrano i 108 eroi del romanzo Suikoden, il suo nome è soprattutto associato ai giochi illusionistici, fatti di ombre e di figure composite, a loro volta inserite in altre figure, e parodie di storie e battaglie con protagonisti animali, oggetti, dolci, cibi. Opere ironiche e umoristiche che giocano sui sentimenti e le emozioni come nessun altro artista ha saputo fare prima di lui. Il suo e' un mondo bizzarro dai paesaggi visionari popolato da donne bellissime, ma anche attori kabuki, gatti, carpe e animali mitici e fantastici, oltre a leggendari eroi, samurai e briganti.

Kuniyoshi, artista abile e curioso, ha saputo infondere importanti novità in campo tecnico e, attingendo a piene mani dalla pittura occidentale, arriva a imitare la resa dell’incisione da lastra di rame anziché da matrice in legno, distinguendosi così dai maestri del paesaggio Hiroshige e Hokusai. I suoi personaggi sono sempre imponenti e le loro azioni e occupano tutta la superficie illustrata: sia essa nel classico formato rettangolare, o in quello di un ventaglio rotondo arrivando al più grande formato del trittico, da lui prediletto al punto di arrivare all’esattico.

Figura poliedrica e intrigante, sia per la varietà dei soggetti, sia per la ricchezza della tecnica, che ha dato vita a una scuola portata avanti per generazioni anche dopo di lui, Kuniyoshi e’ stato molto amato anche in Occidente. Una curiosita’: Monet aveva alcune sue opere appese nella cucina della sua famosa casa a Giverny.
Il percorso di questa mostra si divide in 5 sezioni tematiche: “Beltà”; “Paesaggi”; “Animali e parodie”, “Eroi e guerrieri”, con una speciale sotto sezione dedicata ai 108 eroi Suikoden. Un’ultima sezione “Gatti” è dedicata alla grande passione e di Kuniyoshi per la quale e’ molto conosciuto e che, insieme agli eroi, sempre presenti in tutta la sua opera, è uno dei temi che rendono la sua personalità ancora più misteriosa ed eccentrica.





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