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JANNIS KOUNELLIS

Data pubblicazione : 18/02/2017     
Autore : Alice Civai



Un lavoro unico e inconfondibile, un'opera d'arte lunga tutta una vita, uno dei nomi più celebri dell'arte contemporanea italiana: la redazione di Montenapoleoneweb rivolge un saluto particolare all'artista Jannis Kounellis, scomparso giovedì 16 febbraio all'età di 81 anni.

Nato nel 1936 in Grecia, Jannis Kounellis, fermo sostenitore di un approccio materico all'arte, ha sempre utilizzato per le sue opere materiali semplici, tangibili. Fu proprio questa scelta che lo rese uno dei principali esponenti dell'arte povera, una corrente artistica nata in Italia tra il 1967 e il 1968, resa peculiare dall'utilizzo di materiali poveri di ogni tipo: vegetale, organico, minerale, fino a comprendere una sorta di tecnologia minima (neon, videotape, nastri registrati). Negli anni l'opera di Kounellis ha assunto inoltre una valenza performativa, a testimonianza di un elaborato processo concettuale che vede al centro l'indagine del legame tra mondo naturale e sovrastrutture culturali, oltre che all'interazione tra opera e pubblico.


Personalmente sono sempre stata affascinata dalla potenza espressiva delle opere di Jannis Kounellis, e tutti gli incontri (ideali) che ho avuto con l'artista mi hanno stupito e segnato profondamente. 
Da studentessa di storia dell'arte sono rimasta frastornata dal trovare sui libri testimonianza della sua performance romana “Dodici Cavalli”, in cui portò letteralmente dodici animali vivi alla galleria Sargentini di Roma, nel 1969. Da laureanda mi sorpresi nel saperlo al lavoro, ottantenne, con la Stamperia d'Arte Albicocco di Udine: la collaborazione ha prodotto una serie di opere grafiche completamente inedite, testimoniando al contempo l'inesauribile vitalità dell'artista e sancendo, per me, un importante legame ideologico con la mia regione. Infine, solo un paio di mesi fa, in visita al Museo del Novecento in Piazza Duomo a Milano, mi sono imbattuta, a sorpresa, nella sua “Rosa Nera” che mi ha totalmente ammaliato e lasciato senza fiato. Un'impressione inspiegabile, fortissima, accentuata dall'estrema semplicità della composizione, che ha sospeso lo scorrere del tempo per un periodo non definito, lasciandomi incantata a guardare la tela.


In questi giorni gli articoli ad omaggio a Jannis Kounellis sono tantissimi, per questo ho voluto, a nome di tutta la redazione Montenapoleoneweb, testimoniare l'opera del Maestro in modo personale, ringraziandolo per ciò che ha dato alla storia dell'arte contemporanea non solo italiana, a chiunque abbia visto un suo lavoro e infine per quello che le sue opere hanno donato a me.





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