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IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE

Data pubblicazione : 09/03/2018     
Autore : Bruna Meloni



“Impressionismo e avanguardie”
e' il titolo della straordinaria mostra che vede riuniti a Palazzo Reale - dall' 8 marzo al 2 settembre - 50 eccezionali capolavori dipinti a cavallo fra l'800 e il 900 provenienti dal Philadelphia Museum of Art.

Patti Smith
ricorda cosi' la sua visita a questo museo: “I nostri genitori ci portarono al Museo di Philadelphia... quello che era esposto in una sala dedicata a Picasso, dagli Arlecchini al Cubismo, mi colpi' più' di tutto. La sua brutale franchezza mi ha tolto il fiato”.
Il suo incredibile patrimonio si deve alla lungimiranza di collezionisti che hanno saputo riconoscere il valore artistico di quelle opere già nella loro epoca, in alcuni casi mantenendo rapporti diretti con gli autori, decidendo di donarle successivamente al museo.
E' necessario ricordare che Filadelfia, alla metà dell'Ottocento era, insieme a Boston e New York, una delle città culturalmente più mature degli Stati Uniti. Basti pensare che il Philadelphia Museum of art e' stato uno dei primi musei in assoluto, esattamente nel 1921, ad esporre pittura impressionista, mentre alla National Gallery of Art di Washington, nel 1941, il dipinto più moderno era una Venezia di Turner. “Per non parlare del fatto che i primi dipinti impressionisti entrarono nelle raccolte museali milanesi (precisamente alla Galleria d'Arte Moderna) solo nel 1958” - ricorda il Direttore di palazzo Reale Domenico Piraina.
E' ormai solidamente convalidato dalla storiografia il ruolo che sia Paul Durand-Ruel - il mercante che scoprì gli impressionisti - che i collezionisti americani hanno avuto nel promuovere l’impressionismo.


La Mostra a Palazzo Reale, coproduzione di Comune di Milano-Cultura e MondoMostre. Skira, riunisce in quattro delle nove sale adibite alla mostra le collezioni di altrettanti collezionisti/ donatori:
La collezione Cassatt: fondamentale il ruolo di Mary Stevenson Cassatt la quale, pittrice impressionista lei stessa, fece conoscere ad alcuni grandi collezionisti il valore delle opere impressioniste, che in Francia avevano estimatori certo importanti ma piuttosto isolati. Fu proprio la Cassatt a convincere il fratello Alexander, uno degli uomini d’affari più in vista di Filadelfia, ad acquistare dipinti impressionisti: siamo agli inizi degli anni ottanta dell’Ottocento e dalla prima mostra sull’impressionismo erano trascorsi pochissimi anni.

La collezione White 
Strana storia quella di Samuel Stockton White (1876 –1952); erede di una azienda di famiglia di prodotti per l’odontoiatria, aveva un fisico invidiabile, tanto da essere uno dei pionieri del culturismo. Durante una vacanza di studio a Parigi, nel 1901 Rodin gli chiede di posare per lui, come modello di un atleta americano.͟ Da questo incontro, scriverà in seguito White, nasce una passione per l’arte che verrà rafforzata dal matrimonio con una pittrice, Vera McEntire. La loro collezione, composta da circa 400 opere, entrerà a far parte integralmente del Philadelphia Museum of Art.


La
collezione Stern
L’ avvocato Louis Stern (1886- 1962) nato in una cittadina dell’attuale Ucraina vicina al confine con la Moldovia, si trasferi' negli Stati Uniti ancora ragazzo, senza, pero', perdere mai i contatti con l' Europa, diventando soprattutto a partire dagli anni Trenta del Novecento un grande collezionista, pronto a mettere a confronto importanti opere di pittura moderna con oggetti archeologici di diversi continenti, alla ricerca di una mune radice di essenzialità espressiva: ne è una prova l'affascinante dipinto di Henri Rousseau il Doganiere
Con Marc Chagall, venuto negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, Stern ha stabilito un legame particolare, favorito dalla comune origine geografica e dalla possibilità di comunicare con il pittore (che conosceva a stento l’inglese) in russo e in yiddish.
Stern è stato a lungo amministratore del Philadelphia Museum of Art, che dopo la sua morte ha ricevuto un lascito di circa trecento opere d’arte, fra cui i dipinti di Cézanne, Renoir, Bonnard e Matisse presenti in mostra.

La collezione Arensberg 
Animati da un profondo senso per la bellezza e per l’arte, i coniugi Arensberg hanno condiviso profonde passioni per le arti: Walter (1878 –954) è stato poeta e traduttore della Divina Commedia; Louise (1879-1953) una dotata pianista.
L’interesse per l’arte moderna nasce per loro nel 1913, con la visita alla storia mostra dell’
Armory Show a New York, dove era anche esposto il grande ritratto di Gleizes presente in questa sala. Fondamentale è stata l'amicizia con Marcel Duchamp, che ha realizzato per gli Arensberg opere significative, li ha indirizzati verso acquisti decisivi e infine ha consigliato la donazione della grande collezione di arte moderna al Philadelphia Museum of Art.


Le rimanenti cinque sale sono suddivise per tematiche:

- Paesaggi: A tal proposito va ricordato che la decisione di dipingere la natura dal vivo, portando all’aperto cavalletto, tela e colori, è una grande e non facile conquista dell’impressionismo.
- Ritratti: Anche la figura umana viene osservata con una sensibilità nuova, ed è ancora l'impressione vale a dire l’immediatezza di un istante, a guidare la mano degli artisti.
- Van Gogh e Gauguin
- La scuola di Parigi nella dinamica delle avanguardie.
- Surrealismo

La mostra, curata da Jennifer Thompson, Matthew Afron e Stefano Zuffi , offre l'occasione unica di poter ammirare, tutte insieme, opere dei celeberrimi artisti che hanno animato l'Europa dell'epoca; Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Camille Pissarro, Pierre-Auguste Renoir fino alle sperimentazioni di Georges Braque, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, passando per il surrealismo di Salvador Dalí e Joan Mirò. A questi si aggiungono i lavori di tre grandi artiste: Mary Cassatt, Marie Laurencin, Berthe Morisot.

Soffermatevi con attenzione davanti alle ballerine di Degas o alla struggente bellezza della notte di Chagall o alle donne e bambine dipinte da Picasso a più' di 80 anni........ne rimarrete stregati!





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