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IL RITORNO DEL CODICE DA VINCI

Data pubblicazione : 01/12/2017     
Autore : Bruna Meloni



Si e' tanto parlato ultimamente di Leonardo da Vinci (anche noi lo abbiamo fatto) a proposito della vendita record del Salvator Mundi. Ma ancor più' si parlera' del grande genio prossimamente, in occasione dei festeggiamenti che Firenze tributera' a Leonardo per celebrare i 500 anni dalla sua morte.

I rumors su questo evento si sono gia' scatenati con la notizia eccezionale che, per l'occasione, tornera' in Italia la raccolta Leicester, o raccolta Hammer, o raccolta Gates a seconda dei collezionisti che nel tempo hanno posseduto questo tesoro.
Parliamo del Codice da Vinci che Paolo Galluzzi, direttore del Museo Galileo cosi' definisce: “frutto dell'ormai acquisita maturita', mostra un Leonardo penetrante osservatore della natura e offre una visione intrigante della vastita' inaudita degli orizzonti esplorati dalla sua mente”.
In realta' il codice non e' altro che una raccolta di appunti e disegni – per l'esattezza 360 – che Leonardo mise insieme tra il 1504 e il 1508 su vari studi e progetti che seguiva in quel periodo. In questi fogli – 36 piegati in due e scritti su 72 facciate di 29 per 22 cm. - si trovano osservazioni di idraulica e studi sulla regolazione delle acque dell'Arno oltre a note di astronomia, geologia e paleontologia.

Sappiamo che questa raccolta e' in mano di Bill Gates dal 1994, ma prima? Alla morte del grande genio i codici vennero custoditi a Vaprio d'Adda dal suo allievo Francesco Melzi ma, dopo la morte anche di quest'ultimo, andarono dispersi. Finirono poi nelle mani di Giovanni della Porta, filosofo e alchimista; in seguito, non si sa come mai, furono ritrovati da Giuseppe Ghezzi, allievo di Pietro da Cortona, in una cassa di libri vecchi. Arriviamo cosi' al 1717, anno in cui il Ghezzi li vendette a Thomas Coke, primo conte di Leicester, che tenne il manoscritto nella residenza di campagna palladiana di Holkham Hall per molti anni prima che fosse nuovamente venduto al petroliere miliardario americano Armand Hammer dal quale lo compro' a sua volta Gates.
Ed e' appunto l'ultimo possessore che permettera' al codice da Vinci di tornare in Italia per un po'. Sara' lui ad accompagnare in italia il prezioso manoscritto? Top secret totale.





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