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IL MONDO FIABESCO DI GIOSETTA FIORONI

Data pubblicazione : 06/04/2018     
Autore : Bruna Meloni



Unico membro femminile della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, fucina della Pop Art romana, Giosetta Fioroni nasce nel 1932 a Roma dove tuttora vive e lavora. Figlia d'arte - padre scultore e madre pittrice e marionettista - Giosetta frequenta l’Accademia di Belle Arti dove l’incontro con Toti Scialoja segnera' il suo futuro di artista.
Animatrice, insieme a Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa e tutti gli artisti che la frequentavano, della galleria “La tartaruga” di Plinio de Martiis, Giosetta Fioroni rappresenta un’eccezione nel panorama italiano dell’arte e anche per questo è diventata una protagonista della scena artistica internazionale. Fuori dal coro, fuori dalle mode, lucida ed esplosiva, l’artista ha sviluppato in oltre sessanta anni di attività un linguaggio visivo forte ed eloquente fatto di simboli, segni ed emozioni: muovendosi a suo agio tra pittura, disegno, performance, video, teatro, ceramica e moda, ha sempre intrecciato il suo lavoro alla sua vita in modo audace e romantico.
Il suo ciclo di tele, caratterizzato da immagini argentate, realizzato nell'arco di tempo tra gli anni '60 e gli anni '70, è un grande successo. Tuttavia, nel 1968, la sua carriera pittorica viene messa in pausa in favore della performance “La Spia Ottica”, che inaugura la rassegna “Il Teatro delle Mostre” alla Galleria Tartaruga di Roma.
L'anno successivo realizza, invece, il primo Teatrino, un “giocattolo per adulti” in legno dipinto provvisto di una lente, attraverso la quale è possibile guardare un insieme di oggetti in miniatura. Si avvicina così al mondo della fiaba e della leggenda, aprendo al mondo la sua memoria personale ed anche quella collettiva.
Un interesse, quello per le leggende e gli spiriti, che prosegue lungo gli anni '70, quando
l'artista si trasferisce in campagna per lunghi periodi, insieme allo scrittore Goffredo Parise: da questa esperienza nasce una serie di opere dedicate alle fiabe e alla riscoperta dell'infanzia.
1. G. Fioroni, Liberty, 1964. Matita, smalti bianco e rosso su tela. Collezione privata, Torino (C) G. Schiavinotto 2. G. Fioroni, Nascita di una Venere Op. (Botticelli), 1965. Olio su tela. Collezione privata (C) M.A. Sereni 3. G. Fioroni, L'Altra Ego #1 (C) Marco Delogu


Nel corso degli anni '80 prosegue, così, la sua collaborazione con scrittori e poeti, tra i quali proprio Parise, ma anche Ceronetti, Arbasino, Zanzotto e Garboli, realizzando opere su carta, libri e grafiche. Nello stesso periodo, produce il ciclo pittorico il Vero e e una serie di pastelli ed oli dedicati a Tiepolo.
Il Comune di Milano|Cultura e il Museo del Novecento ospitano l'artista – per la prima volta a Milano - in una mostra dal titolo “Viaggio Sentimentale”. L'esibizione, realizzata in collaborazione con la casa editrice Electa a cura di Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi, sara' aperta al pubblico da oggi fino al 26 agosto e fa parte del palinsesto di appuntamenti culturali che il comune dedichera' lungo tutto l'anno all'Italia del secolo scorso.
Il percorso espositivo, oltre al piano terra del Palazzo dell’Arengario, si snoda nelle sale (circa 700 mq) che affacciano su piazzetta Reale, allestite in senso cronologico per offrire una panoramica completa dell’attività pittorica dell’artista, grazie al progetto di allestimento di Massimo Curzi che ha lavorato immaginando di condurre il visitatore dentro lo studio dell’artista. Per la prima volta, le sale saranno collegate dall’interno del Museo senza necessità di uscire e di rientrare da Piazzetta Reale per terminare la visita.






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