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IL MESSICO DI FRIDA KAHLO

Data pubblicazione : 02/02/2018     
Autore : Bruna Meloni



"La mia pittura porta con sé il messaggio del dolore".
Questa frase, pronunciata più' volte da Frida Kahlo, e' emblematica di tutta la sua vita segnata da una forte visceralita' a sua volta condizionata dalle sue condizioni fisiche e da tematiche specifiche di classe e etnia. Donna straordinaria entrata nell'immaginario collettivo per la sua vita travagliata e l'aurea esotica Frida e' stata soprattutto una grande pittrice; la mostra del MUDEC intende restituirla al pubblico nel suo ruolo di artista. Fino ad oggi la maggior parte delle tantissime mostre a lei dedicate si sono limitate ad analizzare, anche con una certa morbosita', i suoi traumi familiari, la tempestosa e tormentata relazione con Diego Rivera, la sua tragica lotta contro la malattia e il suo desiderio frustrato di essere madre.
Frida Kahlo ripeteva spesso che nella vita aveva avuto due disgrazie. La prima fu un terribile incidente che da adolescente le causò la frattura multipla della spina dorsale e del bacino condannandola a una vita di dolore e sofferenza. La seconda fu l’incontro con Diego Rivera, il grande pittore di murales che sposò due volte, con cui visse un amore travolgente ricco di tradimenti e rotture, che sosteneva fosse “certamente la peggiore”.


“La leggenda Frida
– racconta Diego Sileo, curatore della mostra - affonda le sue radici nel mito romantico dell’artista tormentato, ma, soprattutto, riproduce tutti gli stilemi associati alla figura della donna artista: malata e ipersensibile, instabile emotivamente, formatasi all’ombra di un maestro con cui instaurò una storia d’amore tragica e passionale, bella, ribelle, e poco rispettosa delle convenzioni della sua epoca”.
Oltre che dalle sue vicissitudini, il mondo di Frida Kahlo è stato profondamente influenzato dalla cultura indigena messicana, evidente nell'uso di colori vivaci e nel simbolismo drammatico. Le sue opere, spesso fantastiche e talvolta cruente , sono state sovente definite surrealiste anche se la stessa Kahlo ha scritto di non averlo mai saputo "fino a quando André Breton è venuto in Messico e mi ha detto che lo erano ". ("L'arte di Frida Kahlo è un nastro intorno a una bomba", scrisse Breton, ammirato). Diego Rivera, al contrario, ha sempre sostenuto che fosse un realista mentre Frida ha sempre rifiutato qualsiasi etichetta.

Grazie ad una accurata campagna prestiti, la Mostra al Mudec – visitabile fino al 3 giugno – ha portato in Italia più' di cento opere fra una cinquantina di dipinti, documenti, disegni e fotografie. L'appuntamento milanese evidenzia come Frida Kahlo nasconda ancora molti segreti e racconta, attraverso fonti e documenti inediti per la maggior parte ritrovati nel 2007 a Casa Azul - abitazione dell'artista a Citta' del Messico – e altri materiali sorprendenti e rivoluzionari conservati in altri archivi privati, la vita e l'opera dell'artista attraverso nuove chiavi di lettura.


L'esposizione si sviluppa secondo un criterio analitico delle opere attraverso quattro sezioni dedicate ad altrettanti temi che hanno segnato la vita dell'artista;
La Donna:la Kahlo fu la prima artista donna a fare del suo corpo un manifesto sottolinenando cosi' la fragilita', la sofferenza e la poderosa umanita' del genere umano.
La Terra: Frida si e' sempre identificata con la sua Terra ma nella sua poetica la terra ha anche una connotazione politica; rappresenta la tomba e la decomposizione ed appare associata all'inevitabile destino della disintegrazione tramite il processo della dissoluzione fisica
La Politica: l'intero corpo dell'opera della Kahlo e' un manifesto della protesta e
dell'opposizione diviso fra giustizia e ingiustizia, bene e male, forza e fragilita', liberta' individuale e controllo sociale.
Il dolore: nella poetica di Frida Kahlo il dolore e' un concetto con più' sfaccettature; la sua opera emana una sensazione di distruzione che oscilla fra macabro e bellezza minimale, tra sacro e perverso, tra morte e' vita. Questo e' il motivo per cui le sue opere di sofferenza creano ansia, timore, disagio e non ci lasciano mai indifferenti.

Non solo mostra d'arte ma un tuffo nelle emozioni . La figura di Frida, al di la' di icona pop, e' inserita nel contesto “Messico” grazie a tutta una serie di eventi collaterali che il Mudec ha organizzato coerentemente alla missione del Museo: mettere in primo piano la cultura delle differenze. Il palinsesto ‘Il Messico al Mudec’ si propone di approfondire e raccontare le tematiche affrontate all’interno della mostra ma allo stesso tempo e' anche un vero e proprio viaggio alla scoperta del paese di origine di Frida Kahlo.





APPUNTAMENTO IN LIBRERIA!"CONTRO LE MOSTRE" DI TOMASO MONTANARI E VINCENZO TRIONE