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ICONIC

Data pubblicazione : 27/01/2017     
Autore : Bruna Meloni


Dal 9 febbraio avremo la possibilita' di vedere presso Federico Rui Arte Contemporanea dodici opere realizzate appositamente per questa esposizione che mette a confronto tre tra i più promettenti giovani artisti europei: Jenny Brosinski, Patric Sandri e Struan Teague.

“Dal concetto di sezione aurea alle teorie neoclassiciste di Winckelmann, dalle “costruzioni” di Piero della Francesca alla “dimensione spirituale” di Kandinsky, l’arte ha come scopo quello di dare ordine al caos e di imporre un equilibrio al convulso divenire delle cose. Non è sufficiente abbandonare la logica dell’arte figurativa per perdere tale equilibrio, poiché anche l’astrazione è un tentativo di dare un senso al non senso, non attraverso una mimesi del reale, ma fissando un ordine nel divenire delle cose” ci dice il gallerista che aggiunge: “Con l’avvento dell’informale, l’arte rinuncia alla sua secolare idea di riordinare il caos, arrivando ad esprimere la casualità stessa senza il filtro della forma come parte integrante dell’opera o del processo artistico. Ogni superamento di una logica precedente avviene grazie ad artisti che hanno osato sperimentare mettendosi in gioco e ribaltando lo status quo. Molto spesso, però, ciò avviene negando la pittura come mezzo espressivo: il superamento del concetto ha comportato quindi anche una negazione del suo mezzo.”

E' questo il caso dei tre artisti protagonisti della mostra che vi proponiamo.
Conosciamoli meglio.

Jenny Brosinski, tedesca di Celle, vive e lavora a Berlino. La sua arte e' una riflessione sul tempo attraverso la quale sviluppa i temi a lei più' cari come il ricordo, la realta' e la verita'. Cosi' combina fra di loro diversi materiali – i suoi preferiti il cotone e il lino - “per lasciare le tracce del tempo”. Le sue opere, dopo essere state abbozzate, vengono trattate e “maltrattate”. Subiscono un forte lavaggio in lavatrice, vengono poi stirate, cucite e, infine, dipinte di nuovo con spray ed acrilici. L'artista lascia cosi spazio alla casualità di ciò che risulta dopo il “lavaggio” intenso, ponendo l'attenzione sul processo artistico stesso come parte integrante dell'opera.

Patric Sandri e' svizzero e vive a Zurigo. La sua arte indaga il mezzo stesso della pittura e la comprensione delle sue caratteristiche. Il suo focus è sulla consapevolezza dello 'sguardo' e del modo di vedere, sia esso dell'artista che dello spettatore. Una ricerca che dimentica la forma delle cose ma ne restituisce l'essenza e il suo passaggio, un disordine che è in cerca del proprio equilibrio. Il piano pittorico è trattato come una zona di impatto e reazione, il corpo del supporto dell'immagine come scultura autonoma. L'immagine non esiste, esiste la sua apparenza, che viene realizzata dipingendo solamente colori primari direttamente sul telaio. La trasparenza della tela ci permette di intuire la presenza senza che questa sia svelata completamente.

Con Struan Teague assistiamo ad una pittura che accosta materiali diversi: gesso, olio, polvere, sporco riportati su tele grezze o cucite creando cosi' un linguaggio visivo di forme attraverso un equilibrio di struttura compositiva e tocco intuitivo. Una ricerca che dimentica la forma delle cose ma ne restituisce l'essenza e il suo passaggio, un disordine che è in cerca del proprio equilibrio. Nato ad Edimburgo, l'artista vive e lavora a Copenhagen.

Federico Rui Arte Contemporanea Via Filippo Turati 38 9 febbraio - 31 marzo 2017 da martedì a venerdi 15.00-19.00 sabato su appuntamento





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