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ENRICO DICO'

Data pubblicazione : 23/12/2016     
Autore : Alice Civai


Le grandi icone del secolo scorso e gli avvenimenti della più stringente attualità sono i due macro temi che inquadrano le opere di Enrico Dicò, esposte nella sua nuova temporary gallery in piazza Montecitorio a Roma.


Dicò, definito come artista “diversamente pop”, si ispira alla produzione artistica di Andy Warhol per quanto concerne i temi scelti e alle famose combustioni materiche di Alberto Burri per il trattamento del medium. Unendo questi due aspetti in modo del tutto organico l'autore è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra i due stili, ottenendo un lavoro tanto personale quanto originale.

La peculiarità delle opere dell'artista romano risiede nella plasticità che queste assumono dopo ciò che i critici definiscono “il miracolo della combustione”: è infatti tramite il sapiente utilizzo di una fiamma, che va a sostituirsi al pennello, che Enrico Dicò plasma, modella, buca e squarcia lo strato di plexiglas da lui posto sulla superficie delle opere.


Dal pennello e dalla fiamma dell'artista prende dunque vita la nuova serie di opere dedicata alla più stringente attualità, sottolineata dall'utilizzo ben bilanciato di resine, materiali industriali, sovrapposizioni materiche, combustioni e corrosioni su tavola. Vediamo così esposte le personali rappresentazioni e interpretazioni dei maggiori avvenimenti della storia recente: dei neon blu verticali si stagliano su una bandiera americana, corrosa e bruciata, a ricordare l'attentato alle Torri Gemelle, così come una imponente Torre Eiffel circondata da mani nere ci riporta immediatamente ai tragici fatti di Parigi del novembre 2015. Dicò si sofferma inoltre sulla realtà del nostro paese, con sguardo critico e concreto: troviamo dunque una penisola dorata ma capovolta, su fondo nero, sovrastata da un cappio, a testimonianza del complesso momento politico e sociale che il Paese sta vivendo.

A queste opere dedicate alla testimonianza degli avvenimenti della storia recente viene affiancata in mostra la già nota serie che rappresenta le grandi icone di ogni tempo come Madre Teresa di Calcutta, Fidel Castro e la Gioconda, fino ad arrivare ad un suggestivo Gesù in croce che verrà donato alla nuova chiesa di Amatrice.

L'esposizione, inaugurata il 14 dicembre, resterà aperta fino al 15 febbraio 2017: un buon motivo per una gita a Roma durante le feste natalizie.





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