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ENNESIMA: UNA MOSTRA DI SETTE

Data pubblicazione : 04/11/2015     
Autore : Bruna Meloni


Dal 26 novembre 2015 al 6 marzo 2016 la Triennale di Milano presenta Ennesima.
Una  mostra  di  sette  mostre  sull´arte  italiana ,  a  cura  di Vincenzo de Bellis.Non “una” mostra sull’arte italiana ma, letteralmente,“una mostra di mostre” che, attraversosette percorsi, cerca di esplorare gli ultimi cinquant’anni di arte contemporanea in Italiaraccogliendo più di centosettanta opere di oltre settanta artisti dall’inizio degli anni Sessantaai giorni nostri, in un allestimento che si estende sull’intero primo piano della Triennale .
Una sfida non da poco, questa di De Bellis: una rassegna sull´arte italiana dal dopoguerraad oggi che fronteggia la vastita´ e la fluidita´ del terreno contemporaneo. Il curatore, noto per la direzione artistica del Miart,  ha scelto una strada densa di riflessioni: propone al pubblico quellache definisce una meta -mostra, cioe´ una mostra che riflette su se stessa, sulla pratica espositiva,sui suoi meccanismi, sulla sua storia.
Il titolo prende ispirazione da un´opera di Giulio Paolini, Ennesima (appunti per  la  descrizione  di  sette  tele  datate  1973),  la  cui  prima  versione  è suddivisa  in  sette  tele.  Da  qui  il  numero  di  progetti  espositivi  in  cui  si articola  la  mostra  di  de  Bellis  per  la  Triennale: sette mostre autonome, intese  come  appunti  o  suggerimenti,  che  cercano  di  esplorare  differentiaspetti,  collegamenti,  coincidenze  e  discrepanze,  nonché  la  grammatica espositiva  della  recente  vicenda  storico-artistica  italiana.  Sette  ipotesi  di lavoro grazie alle quali leggere, rileggere e raccontare l´arte italiana anche attraverso l´analisi di alcuni dei formati espositivi possibili:  dalla mostra personale all´installazione  site-specific,  dalla collettiva  tematica allacollettiva cronologica,  dalla collettiva su uno specifico movimento alla collettiva su un mediumfino  alla mostra di documentazione. Non  un unico progetto che cerchi a tutti i costi connessioni tematiche o stilistiche, cronologiche o generazionali, bensì una piattaforma che provi a ipotizzare la compresenza  di  questi  formati  e  di  altri  possibili,  per  raccontare  uno spaccato degli ultimi cinquant´anni di produzione artistica.

Dovendo affrontare il vastissimo tema dell´arte italiana ho deciso di spezzarlo in diversi sottotemi più´ piccoli e definiti. Anche se il visitatore e´ libero di vivere il percorso come unitario – spiega De Bellis - . Nessuna pretesa di essere esaustivi. Anzi Ennesima rivendica la natura soggettiva e relativa di ogni mostra che dipende da vincoli pratici e soprattutto dalle scelte del curatore”.  Ed infatti all´appello mancano Manzoni, Castellani, Fontana.  Continua de Bellis; “ Sono giganti dell´arte ma non sono presenti in questo progetto. Ho voluto evidenziare artisti meno visibili che pero´ evidenziano le mie passioni ed i miei interessi. Ogni mostra e´ di per se´ parziale, tanto vale scegliere: preferisco opere  eccellenti di artisti meno noti che opere minori di artisti famosi”.

Le presenze dei maestri, pero´, non mancano, spesso con opere storiche, preziose, mai esposte in Italia. In tutto 181 pezzi, accompagnati da didascalie e fogli esplicativi.





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