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EMILIE VOLKA E' LA NUOVA DIRETTRICE DI ARTCURIAL

Data pubblicazione : 20/11/2017     
Autore : Alice Civai


Cosa trasforma il lavoro di un’artista da opera d’arte a capolavoro indiscusso? Certo la tecnica, l’ingegno, la personalità dell’artista sono fondamentali, ma spesso non bastano. Un ruolo centrale nella storia dell’arte è da sempre svolto dal mercato artistico, dai collezionisti, dalle loro raccolte e dai committenti. Se è vero che le figure del grande collezionista e del ricco committente sono mutate profondamente nel corso dei secoli è altrettanto vero che una posizione di primo piano oggi è coperta dalle case d’aste. Le case d’aste si innestano nel tessuto cittadino cogliendo le pulsioni e le tendenze del luogo in cui si trovano, promuovendo la circolazione e la compravendita di opere, tendendo così vivo il mercato artistico, mettendo inoltre a disposizione le competenze di esperti per valutazioni e attribuzioni, giocando così un ruolo fondamentale nel panorama della storia dell’arte.

Una delle principali case d’aste contemporanee è ARTCURIAL: nata nel 2002 a Parigi, è una casa d’aste multidisciplinare che ha affermato la sua dominanza sul mercato artistico internazionale nel 2016, totalizzando un volume di vendite pari a 210.1 milioni di euro. Una realtà davvero notevole, protagonista su scala mondiale nel suo settore, che dal 2012 è presente anche in Italia, con sede a Milano presso Palazzo Crespi in Corso Venezia 22.

A cinque anni dalla sua apertura, la sede milanese è oggi interessata da grandi e importanti cambiamenti: la direzione passa infatti dalle mani di Gioia Sardagna Ferrari a Emilie Volka, giovane e affermata professionista del mercato dell’arte. Entrata non appena terminati gli studi in questo ambito, Emilie Volka ha recentemente partecipato alla fondazione dell’ufficio milanese della genovese casa d’aste Cambi, oggi attiva nella capitale lombarda.

Per celebrare il cambio alla guida di Artcurial Italia la maison ha esposto per tre giorni in Corso Venezia, prima di proporlo in asta a Parigi il prossimo 27 novembre durante la prestigiosa vendita impressionista e di arte moderna della stagione, “Agave sul mare, il mare di Anzio” un capolavoro prefuturista di Giacomo Balla. L’opera, datata 1908 e stimata per una cifra compresa tra i 600 e gli 800 mila euro, è un lavoro fondamentale per comprendere l’evoluzione dell’artista: le foglie di agave poste in primo piano col mare che si estende oltre l’orizzonte possono sembrare un soggetto semplice o minore, quando invece rappresentano un punto di svolta per il pittore. Esse chiudono definitivamente la fase neoimpressionista di Balla, cullando in sé il germe delle premesse del Futurismo, che si manifesterà nei suoi lavori a partire dal 1909.

Un’opera magmatica, un capolavoro, che tratteggia le linee dinamiche di un’evoluzione personale riportando sulla tela la palese sensazione di una personalità “in divenire” in un mondo in pieno fermento. Per questi stessi motivi “Agave sul mare” rappresenta perfettamente l’immagine della sede italiana di Artcurial oltre che il profilo energico e vivace della sua nuova direttrice.

Artcurial è un punto di riferimento del collezionismo italiano, sia per chi vende che per chi compra, è una realtà estera che coglie e interpreta alla perfezione il ritmo della città entrando con essa in sintonia, un soggetto da conoscere e tenere sott’occhio.





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