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DA MILANO A MARTE - LA NUOVA VITA DEL TELESCOPIO MERZ-REPSOLD

Data pubblicazione : 25/09/2017     
Autore : Alice Civai


Tra tutti i pianeti del sistema solare quello che esercita il maggiore fascino nell’immaginario collettivo è Marte: il Pianeta Rosso e i suoi ipotetici abitanti hanno influenzato così tanto i sogni e le fantasie di ogni terrestre da guadagnarsi un posto nel bagaglio culturale di ognuno di noi.
Ma la fascinazione per questo pianeta da dove arriva? All’origine del mito di Marte e dei marziani troviamo una vicenda prettamente scientifica e squisitamente milanese.

Il principale protagonista di questa storia affascinante è il telescopio Merz-Repsold, il telescopio rifrattore più grande cha abbia mai operato in Italia e uno dei più grandi al mondo, commissionato nel 1878 da Giovanni Virginio Schiaparelli, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Brera dal 1862 al 1900.

Oggetto di un complesso progetto di restauro voluto dall’Osservatorio Astronomico di Brera iniziato nel 2010, l’imponente telescopio (lunghezza focale di 7 metri e colonna di supporto di 5 metri) troverà ora una nuova sede presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e verrà qui presentato al pubblico per la prima volta il prossimo 29 settembre durante MeetMeTonight - Notte Europea dei Ricercatori.

Giovanni Virginio Schiaparelli, negli anni in cui diresse l’Osservatorio, eseguì numerosi studi inerenti la Geografia, la Meteorologia e la composizione fisica dei pianeti, a cui si aggiungono le celebri osservazioni del Pianeta Rosso. Queste vennero inizialmente compiute con un telescopio Merz, il primo telescopio “moderno”, e successivamente col più potente Merz-Repsold.
Grazie a queste osservazioni Schiaparelli riuscì ad eseguire un primo accurato rilievo cartografico di Marte: nessuna mappa disponibile all’epoca riportava i dettagli della superficie marziana. Le mappe disegnate da Schiaparelli evidenziarono la presenza di “canali”, elemento che diede vita ad un acceso dibattito tra scienziati sulla presenza di acqua, vegetazione e addirittura vita intelligente sul pianeta. Oggi si sa che i dettagli messi in luce sono frutto di un’illusione ottica, ciò nonostante giocarono un ruolo fondamentale sia nel dibattito scientifico sia nell’ambito sociologico e di costume: è infatti grazie a questo inganno percettivo che nasce il mito dei marziani e un nuovo filone letterario che da allora ebbe immensa fortuna, la fantascienza.

A partire da questo venerdì il telescopio Merz-Repsold entrerà a far parte dell’esposizione permanente sullo Spazio e sull’Astronomia del Museo della Scienza e della Tecnologia, diventando sin da subito uno degli Highlight del patrimonio del “Leonardo da Vinci”. Il telescopio andrà ad arricchire la collezione di antichi e preziosi strumenti storici provenienti proprio dall’Osservatorio di Brera, attraverso cui il museo promuove da anni la valorizzazione e la conoscenza dell’astronomia, del suo studio e della sua storia, a cui tutti noi dobbiamo moltissimo.

L’inaugurazione del telescopio sarà aperta al pubblico e si terrà alle ore 19:00, mentre alle ore 19:30 si potrà seguire l’interessante incontro “150 anni con il naso all’insù: dal telescopio di Schiaparelli agli strumenti astronomici di prossima generazione”.

Per maggiori informazioni sull’evento: www.museoscienza.org
Per maggiori informazioni sull’Osservatorio Astronomico di Brera, la sua storia e Giovanni Virginio Schiaparelli: www.brera.inaf.it e www.brera.inaf.it/StoriaOAB/





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