• MW SUGGESTIONS •

ATTORNO A CARAVAGGIO

Data pubblicazione : 12/12/2016     
Autore : Alice Civai


Una personalità tumultuosa, un carattere irrequieto, un personaggio controverso: Michelangelo Merisi detto il Caravaggio si potrebbe definire una “star” del suo tempo. Fece parlare di sé già i suoi contemporanei e tutt'ora rimane una figura di spicco e molto dibattuta. Quel che è certo è che con i suoi contrasti tra luce ed ombra e il suo naturalismo rivoluzionò l'intera storia dell'arte.


Caravaggio catalizza ancora oggi l'attenzione sia degli studiosi che del grande pubblico, aspetto che si manifesta pienamente in occasione del terzo dialogo organizzato dalla Pinacoteca di Brera proprio al suo interno, visitabile fino al 5 febbraio 2017.

Chiunque entri nella sala 28 si troverà immerso in un'intensa conversazione che prende vita tra la Cena in Emmaus, tela autografa del Merisi che fa parte della collezione permanete, e altre cinque opere con attribuzioni a Caravaggio variamente accettate. Tra queste spiccano tre dipinti di Louis Finson, pittore e mecenate d'arte, noto autore di diverse copie del maestro lombardo, e la tanto celebre quanto discussa Giuditta che decapita Oloferne. La tela, ritrovata nel 2014 in una soffitta di Tolosa, fa parte di una collezione privata e viene qui per la prima volta presentata al pubblico. Gli studiosi non sono concordi sulla paternità dell'opera, alcuni ritengono che sia l'originale di Caravaggio da cui Finson trasse la sua copia, che in questa occasione è eccezionalmente possibile vedere proprio al suo fianco. La mostra pone dunque una questione di attribuzione e al contempo mette in risalto il lavoro degli storici dell'arte, facendolo uscire dagli uffici e condividendolo con il pubblico permettendo così a ognuno di potersi fare una propria opinione in merito.


Si chiude per Brera un anno importante, un anno di cambiamenti: Attorno a Caravaggio fa parte di un progetto più ampio che prevede il riallestimento dell'intera pinacoteca nell'arco di tre anni. Già coi due precedenti dialoghi infatti è iniziato un radicale rinnovamento degli spazi espositivi, caratterizzato da nuovi colori alle pareti, una nuova illuminazione e nuove didascalie più articolate tra cui alcune firmate da importanti scrittori come Tiziano Scarpa, Lisa Hilton e Tim Parks.

Così Brera, per la terza volta, coniuga con pochi dipinti un enorme valore scientifico conoscitivo alla grande affluenza e risonanza, riuscendo in quello che altre mostre, con decine e decine di opere, non riescono ad ottenere. La Pinacoteca prende vita, dialoga con i visitatori, li attira a sé, si fa scoprire, pone delle domande e attende da noi delle risposte.





I LIBRI PER..LUI!La fine della storia