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A MILANO UNA MIARTWEEK PIU´ VIVACE CHE MAI

Data pubblicazione : 04/03/2016     
Autore : Bruna Meloni


Dal 7 al 10 aprile i padiglioni di Fiera Milanocity accoglieranno 154 gallerie internazionali che ancora una volta rappresentano il meglio dell’arte moderna, contemporanea e del design a edizione limitata provenienti da 16 paesi: Austria, Belgio, Corea, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Norvegia, Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svizzera e Uruguay.

Da quando, quattro anni or sono, il direttore e fondatore di Peep Hole Vincenzo De Bellis ne ha preso la guida, MiArt ha assunto un aspetto internazionale, arricchendosi di funzioni dinamiche e in relazione con altri temi nell’universo dell’arte contemporanea. Con un costante occhio all’arte moderna, grazie alla relazione, sempre presente, tra l’arte “nuova” e quella passata del novecento.

MiArt 2016 rinnova e incrementa la stretta partnership avviata nelle ultime edizioni con tutte le realtà che operano nella promozione e nella conoscenza dell’arte.  In collaborazione con il Comune di Milano, si fa capofila della settimana dell’arte contemporanea, il programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali che coinvolgerà istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private, a partire dal 5 aprile e per tutta la durata della fiera.

Nel segno della continuità con le tre precedenti edizioni, un nuovo ciclo di miartalks accompagnerà le tre giornate di apertura al pubblico della fiera, realizzato in collaborazione con In Between Art Film – la casa di produzione per film d’artista e video sperimentali fondata da Beatrice Bulgari.

La novità di questa ventunesima edizione è rappresentata dalla sezione Decades, che con le sue 9 gallerie propone un percorso lungo il Ventesimo secolo secondo una scansione per decenni. Decades traccia un racconto che enfatizza le due anime che definiscono MiArt –quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea – sostenendo in particolar modo l’arte storica di qualità in un momento di forte attenzione del mercato internazionale per l’arte del secondo dopoguerra, in particolare italiana.

Ecco le altre sezioni che caratterizzano MiArt dal 2013:

Established, che raccoglie 99 espositori suddivisi nelle sottosezioni Master, per le gallerie che propongonoartisti storicizzati, e Contemporary, dedicata alle gallerie specializzate nel contemporaneo;

Emergent, dedicata a 16 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni, di cui 11 straniere;

THENnow, che presenta 8 coppie di gallerie nelle quali sono messi in dialogo un artista storico e uno appartenente a una generazione più recente;

Object,dedicata ad una selezione di 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

Sempre più intenso il programma VIP, che accoglierà 200 ospiti internazionali tra collezionisti, addetti ai lavori e direttori di musei, che oltre a partecipare a un programma di aperture speciali durante i giorni della fiera, avrà a sua disposizione una serie di visite presso le più interessanti collezioni private in città e dintorni.

CREDITI GENERALI CAMPAGNA MIART 2016
Art Direction & Graphic Design: Mousse
Photo Campaign: Bea De Giacomo
Concept & Set Design: Rio Grande
Styling: Rossana Passalacqua




UN LIBRAIO E´ UN LIBRAIOIMPARARE LA FISICA A TEATRO? TUTTI A LEZIONE CON “IL PRINCIPIO DELL’INCERTEZZA”.