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“THE DIFFEREND”

Data pubblicazione : 13/06/2016     
Autore : Bruna Meloni


La Galleria M77, con i suoi 1.000 metri quadrati di finestroni e mura spesse posta in una zona strategica della “nuova” Milano, proprio a fronte della nascente città della moda, è nata per raccogliere il meglio dell’arte italiana e aprirsi a collaborazioni internazionali di prestigio soprattutto con le gallerie che, nel mondo, stanno scandagliando le nuove frontiere del contemporaneo. Con l’intento, soprattutto, di esaltare la pittura e quei pittori che, in un continuo confronto con la tradizione, si affacciano al moderno in modo spettacolare e pieno di senso.
Prosegue con crescente successo la scommessa iniziata due anni fa da Giuseppe Lezzi con questa nuova bellissima e coloratissima mostra che , inaugurata a fine maggio, andra´ avanti fino al 17 settembre.


Odili Donald Odita è un pittore astratto il cui lavoro esplora il colore sia nel contesto storico dell’arte figurativa sia in senso sociopolitico esprimendo il suo desiderio di parlare in favore dell´Africa e della sua ricca cultura tramite il suo lavoro. Odita ci ha detto:“Il colore ha in se stesso la possibilità di specchiare la complessità del mondo, tanto quanto ha il potenziale per essere cosa a sé. L’organizzazione e i motivi nei dipinti sono di mia invenzione. Io continuo a ricercare nei dipinti un’abilità metaforica di rivolgersi all’umana condizione attraverso schemi, struttura e disegno, così come la loro capacità di evocare ricordi”.

La mostra di cuiparliamo presenta una selezione di opere appositamente realizzate per l’esposizione. Tra queste, anche un lavoro site-specific: un grande wall-painting - per i quali Odita è particolarmente conosciuto e apprezzato - che investe interamente una delle pareti della Galleria M77.


Il titolo e´ mutuato dall’omonimo libro, pubblicato nel 1988, del filosofo Jean-Francois Lyotard (1924-1998): Differend (dissidio, disaccordo) è un termine di origine francese che designa il momento in cui il linguaggio diventa insufficiente alla comunicazione. Il significato di una frase, secondo Lyotard, non può essere stabilito sulla base dei fatti cui si riferisce: la realtà è un complesso di possibili significati, collegati alla realtà stessa attraverso le parole.



Ne consegue che il linguaggio è insufficiente a descrivere e comprendere il mondo e il vero significato di ogni frase rimarrà sempre indeterminato.
Un relativismo che Odita mutua dal linguaggio verbale a quello pittorico, attribuendo ai colori la stessa molteplicità di significati che Lyotard assegnava alle parole.

Con questa mostra Odita intende sottolineare ancora una volta “la specificità delle differenze che esistono nel mondo, nelle persone come nelle cose”. Un mondo di differenze che, attraverso l’arte, può tornare a essere uno: la bellezza, per Odili Donald Odita, è ciò che rende consapevoli e avvicina all’idea di un’unica umanità.





























CACCIA AL TESORO LETTERARIA CON MARCO MALVALDIRodrigo Hasbún - Andarsene