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"Tales" Bob Wilson

Data pubblicazione : 13/01/2017     
Autore : Bruna Meloni


Se Parigi val bene una messa, in questo caso Varese val bene una gita. Ma perche'? Per non perdere una mostra straordinariamente coinvolgente: “Tales” di Bob Wilson.


Wilson, regista drammaturgo, coreografo, pittore e scultore statunitense , universalmente riconosciuto come uno dei più' grandi maestri della cultura performativa e visuale contemporanea, e' noto per la sua capacita' di spiazzare lo spettatore. Troviamo, pero', che in questa occasione questo suo tratto distintivo sia meno appariscente, più sottile anche se sempre penetrante. L'artista ha progettato per il FAI una mostra intensa che si snoda sia all'interno che all'esterno della Villa e Collezione Panza presentando anche alcuni lavori pensati e realizzati appositamente per questa occasione. Nelle opere esposte, emerge un continuo confronto tra il mondo classico e quello contemporaneo, una tensione in grado di far dialogare differenti epoche, accompagnata da una profonda sensibilità per la luce e per il tempo interiore.



A testimonianza del comune sentire tra Bob Wilson ed il mecenate e collezionista d'arte Giuseppe Panza di Blumo, troviamo in questa mostra due opere a lui dedicate: un'installazione site specific -”A house for Giuseppe Panza” - posizionata nel parco ed un'altra, all'interno del palazzo, che propone un tableau vivant accompagnato dalla registrazione di uno scritto di Rainer Maria Rilke, testo molto caro al mecenate d'arte. Seguono i “Video Portraits”: macchine tattili in lenta mutazione, video che ritraggono sia animali che personaggi noti dell'arte e dello spettacolo. Uno per tutti l'attore Robert Downey Jr. che ci comunica con un impercettibile movimento degli occhi che sta assistendo alla dissezione del proprio corpo.
Ed ancora Roberto Bolle, lo scrittore Gao XingJian, il soprano Renée Fleming, Brad Pitt...

Tra questi, per la prima volta in Italia, sarà possibile ammirare la serie dei “Lady Gaga Portraits”, realizzata nel 2013 e presentata nello stesso anno al Museo del Louvre. Il progetto si ispira a tre capolavori: il ritratto di Mademoiselle Caroline Rivière di Jean – Auguste Domenique Ingres, La morte di Marat di Jacques-Louis David e la Testa di San Giovanni Battista di Andrea Solari. L'opera Flying, che chiude il ciclo di Lady Gaga, ha invece un carattere più contemporaneo pur essendo ispirato all'antica pratica giapponese dello shibari.


La mostra sara' aperta al pubblico tutti i giorni eccetto i lunedi fino al 15 ottobre. Villa e Collezione Panza Piazza Litta, 1 – Varese





L'AMORE MIGLIORA LA VITA AL TEATRO SAN BABILALUIGI VERONESI. LUCE, FORMA, COSTRUZIONE.