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"DENTRO CARAVAGGIO": LA MOSTRA

Data pubblicazione : 29/09/2017     
Autore : Bruna Meloni


Termina oggi, con l'apertura della mostra più' attesa dell'anno, il countdown iniziato il 6 giugno con la sua prima presentazione alla stampa.


“Dentro Caravaggio”
nasce dagli studi intrapresi in occasione del quarto centenario della morte dell' “artista maledetto” celebrato nel 2010 con una grande mostra alle scuderie del Quirinale. Due le direttrici di ricerca avviate, dalle quali sono emerse molte significative novita'. Da un lato gli studi sulla sua tecnica esecutiva affrontati con i più' moderni strumenti diagnostici, dall'altro sistematici studi d'archivio che hanno portato alla scoperta di nuovi documenti che, oltre ad aggiungere tasselli fondamentali, modificano molte delle credenze dei più' accreditati studiosi dell'arte. Una per tutte, Michelangelo Merisi nacque a Milano, non a Caravaggio come creduto fino a poco tempo fa.

Questa mostra, che conferma Milano “a place to be”, presenta al grande pubblico i risultati della ricerca e lo fa esponendo 20 opere eccezionali che rappresentano tutto l'arco della sua vita.


Le nuove analisi tecniche eseguite nel corso di quest'anno sulle opere concesse in prestito alla Mostra e finanziate da Gruppo Bracco, sommate a quelle condotte a Roma, hanno permesso agli studiosi di delineare alcuni tratti essenziali della tecnica del Caravaggio. Si e' cosi' capito quale sia stata l'evoluzione tecnica dell'artista; contrariamente a quanto si credeva prima delle analisi, il Merisi ha iniziato la sua carriera artistica seguendo la tecnica tradizionale del suo tempo; preparazione chiara con disegni a carboncino alla quale aggiungeva, per velature successive, le ombre e le varie stesure di colore.
La svolta avviene a Roma nella Cappella Contarelli di San Luigi dei Francesi quando gli vengono commissionate due enormi tele da fare entro un anno. Caravaggio deve elaborare un nuovo sistema per velocizzare; la preparazione diventa scura e l'artista dipingera' solo le parti chiare e le parti a mezza luce. Questa tecnica lo rendera' velocissimo; riusciva a fare un quadro in due settimane potendo dedicare il tempo rimanente a bivaccare e litigare nelle osterie. Negli ultimi anni i suoi lavori diventano sempre più' bui, lo scuro sovrasta tutto con solo poche pennellate chiare. In tutte le sue opere gli errori, o comunque qualcosa che non gli piaceva, venivano ricoperti ancora con lo scuro e poi ridipinti.

Per ognuno dei 20 capolavori esposti, altrettanti video permettono allo spettatore di scoprire, dal risultato delle analisi, tutte le modifiche che sono state apportate in corso d'opera ad ogni singolo dipinto. E' cosi' che questo progetto espositivo cosi' importante e particolare (e' costato 3 milioni e mezzo di euro) ci permette di entrare dentro l'universo creativo di Caravaggio e di ricostruire l'idea originale dell'artista rispetto a quanto ora vediamo.


Chi vuole approfondire ulteriormente la personalita' affascinante di questo artista cosi' inquieto definito dal Cardinale Del Monte “cervello stravagantissimo” puo' guardare i documenti esposti che riguardano la vita vera del Merisi e leggere le parole e le descrizioni affisse sulle pareti. Da notare che la maggior parte dei documenti sono relativi a processi ed arresti.
Due in particolare. La testimonianza di un garzone di barbiere davanti al Tribunale criminale del Governatore “Questo pittore e' un giovenaccio grande di vinti o vinticinque anni con poca poca di barba negra, grassotto con ciglia grosse et occhio negro che va vestito di negro non troppo bene in ordine, che portava un paro di calzette negre un poco stracciate che porta li capelli grandi, longhi dinanzi”. La seconda e' un inventario deibeni ed effetti personali. La padrona di casa, che doveva avere sei mesi di fitto arretrato, si rivolge ad un notaio che stila le proprieta' dell'artista: due soli piatti ma undici fra bicchieri e caraffe, due spade, tre pugnali, dodici libri, due pendenti (quelli di Giuditta che si ritrovano anche in altri quadri) e uno scudo a specchio ( probabilmente utilizzato per indirizzare la luce bruciante con cui illumina i suoi capolavori).

Splendido e completo il catalogo cartaceo della Mostra edito da Skira accompagnato da un altrettanto straordinario catalogo multimediale.





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