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"CONTRO LE MOSTRE" DI TOMASO MONTANARI E VINCENZO TRIONE

Data pubblicazione : 05/02/2018     
Autore : Alice Civai


Il settore delle mostre ha fatto registrare dal secondo dopoguerra in poi una vertiginosa crescita e, di conseguenza, una sempre maggiore differenziazione degli eventi per tipologia, grandezza e qualità. Proprio l'autorevolezza delle esposizioni, i rischi connessi alla costante movimentazione delle opere e la disparità di attenzione e investimenti tra queste e i musei, costituiscono il fulcro di un acceso dibattito tra storici e critici dell'arte, iniziato a fine anni '50 e tutt'ora in corso.

A ravvivare nuovamente il dibattito, Tomaso Montanari docente di Storia dell’arte moderna all’Università “Federico II” di Napoli, e Vincenzo Trione docente di Storia dell’arte contemporanea e Preside della Facoltà di Arti presso l’Università IULM di Milano e curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015, pubblicano un pamphlet a quattro mani dal titolo CONTRO LE MOSTRE edito da Einaudi nel 2017.

Come si deduce dal titolo, il testo è una forte accusa al sistema espositivo attuale, una vibrante condanna della crescente degenerazione che pone al primo posto gli interessi politici e di mercato e non la tutela del nostro patrimonio e la valenza scientifica delle mostre. Le esposizioni, sostengono gli autori, nella maggior parte dei casi, sono diventate veri e propri spettacoli sterili, parate di capolavori allestite senza alcuna contestualizzazione con il territorio, le opere sono asportate dal loro contesto, delicatissimi e unici manufatti sono messi in pericolo dalla loro stessa movimentazione, senza delle valide ragioni che giustifichino questo rischio.

Il libro però non è unicamente un testo d’accusa: gli autori oltre a demolire il sistema espositivo attuale, avanzano proposte e metodi di miglioramento, o alcune idee in tal senso, che portino le mostre ad essere il momento finale di un serio percorso di ricerca, che produca risultati nuovi e interessanti, che dialoghi e sfrutti a suo favore le nuove tecnologie e che arricchisca ogni visitatore, sia esso uno studioso o meno.

Montanari e Trione promuovono in questa sede una riconnessione col nostro territorio, una nuova unione tra passato e presente che passi attraverso una conoscenza vera e libera e che riporti in alto la storia dell’arte, la tutela e la valorizzazione.

«È ora di sviluppare anticorpi intellettuali, ricominciare a fare mostre serie, riscoprire il territorio italiano».

“Contro le mostre” è una forte presa di posizione motivata da una grande passione per la cultura, e, indipendentemente da come la pensiamo, in accordo o in disaccordo con gli autori, invoglia e auspica una riflessione che non deve essere fatta dai soli “addetti ai lavori”: la cultura e il patrimonio sono le nostre radici, la nostra storia comune, la nostra identità, per questo motivo ogni cittadino dovrebbe essere chiamato a riflettere in merito al loro destino e a sviluppare una propria opinione.





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