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"Amore, musei, ispirazione - Il Museo dell'innocenza di Orhan Pamuk a Milano"

Data pubblicazione : 19/01/2018     
Autore : Bruna Meloni



Dal 19 gennaio al 24 giugno al Museo Bagatti Valsecchi di Milano verrà allestita la mostra Amore, musei, ispirazione - Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano.

E' a causa del forte legame d'amore esistente tra Pamuk e Milano che l'esposizione avra' luogo nella nostra citta'. Ma il “Museo dell'Innocenza” e' uno dei libri più' noti del premio Nobel, allora cosa c'entra un Museo? Bisogna innanzi tutto ricordare che la prima vocazione di Pamuk e' stata per le arti visive e deriva da cio' la sua capacita' di “incastonare nella cornice narrativa dei suoi romanzi una profusione di dettagli legati al vedere” come dice Settis. Inoltre, mentre lavorava alla stesura di questo romanzo, lo scrittore ha acquistato una palazzina in un quartiere degradato di Istanbul, diventata in seguito sede museale, dove ha raccolto, posizionandoli in numerose vetrine, tutta una serie di materiali e oggetti in grado di evocare la tormentata storia d'amore che anima il romanzo; quella fra Kemal e Fusun. Proprio con il “Museo dell'Innocenza” lo scrittore, che a 22 anni seppelli' le sue ambizioni di pittore per darsi alla scrittura, è tornato a parlare della necessità, in età più matura, di fare l’artista.


Al Bagatti Valsecchi saranno esposte 29 di queste teche contenenti immagini e oggetti dalla forte capacità evocativa che raccontano la storia dei due protagonisti del romanzo facendo affiorare al tempo stesso la suggestiva atmosfera di Istanbul degli anni Settanta e Ottanta.
Le vetrine dialogano con gli avvolgenti ambienti della casa museo e il percorso espositivo è arricchito da istallazioni video in cui è la voce dello stesso Orhan Pamuk a narrare il senso della sua straordinaria operazione museale e a illustrarne il forte legame con il museo milanese. Una curiosita': chi ha letto il libro ricordera' che il Museo di via del Gesu' e' un luogo amato e frequentato da Kemal.
La mostra milanese crea uno stimolante “museo nel museo”, dando vita a un vertiginoso corto circuito Milano/Istanbul e realtà/finzione in cui il visitatore si troverà a calcare le orme del protagonista Kemal.

Concepita in stretta collaborazione con la Innocence Foundation e Orhan Pamuk, la mostra è curata da Lucia Pini e Laura Lombardi, e nasce dalla collaborazione tra il Museo Bagatti Valsecchi e l’Accademia di Belle Arti di Brera, con il sostegno di Regione Lombardia.





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