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Alla Triennale doppio appuntamento col teatro

Data pubblicazione : 10/02/2014     
Autore : Silvia De Bernardi


Il Teatro dell’Arte propone una formula nuova al pubblico, attraverso un teatro che sia vita, che porti sulla scena tematiche e sentimenti profondi, osservabili da diversi punti di vista.
Da qui l’idea di fare  assistere, nella stessa serata (sempre all’interno della  Triennale, ma in due spazi diversamente allestiti )a due rappresentazioni programmate in sequenza e in coesistenza teatrale.
“L’Insonne”, liberamente tratto dal testo “Ieri” di Agota Kristof.
La struttura dell’opera è quella del dialogo, profondo e intenso tra fratello e sorella.Il tema dominante è l’elaborazione della frattura, del dramma subito dal protagonista nell’abbandono della propria famiglia, della propria casa, del proprio paese.
Un continuo gioco di rispecchiamento tra i personaggi, alla disperata ricerca di se stessi, del proprio passato e di qualche speranza per il futuro.
E “Figli senza Volto”, la storia alternativa di una coppia che, dietro ad una  vita quotidiana di apparente normalità, nasconde il fuoco di fortissimi ideali utopici e sovversivi.
Un continuo sovrapporsi tra il piano della realtà e della finzione, fino alla contaminazione assoluta.Fino al dubbio universale, che lascia solo presagire la confusione e forse la fine di tutti i valori.
Dall’11 al 23 febbraio, al Triennale Teatro dell’Arte, LAB 121 per la regia di Claudio Autelli e ANIMANERA per la regia di Aldo Cassano.





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