• MW SUGGESTIONS •

UN NUOVO MODO DI PROFUMARSI

Data pubblicazione : 05/06/2017     
Autore : Paola Luchetti


Il Kabuki è una rappresentazione teatrale sorta in Giappone all’inizio del XVII secolo. All'inizio veniva recitato solo da donne, e successivamente, a causa della proibizione per motivi di morale, veniva interpretato da uomini anche per le parti femminili.
Il Kabuki fu l'espressione teatrale favorita dalla emergente classe borghese cittadina che comprendeva commercianti, professionisti e artigiani. La novità di queste opere consisteva nella rappresentazione di fatti, solitamente drammatici, realmente accaduti. Quindi la rappresentazione teatrale costituiva un vero e proprio mezzo di comunicazione che portava a conoscenza dell’accaduto un gran numero di persone.

Ispirandosi ai tradizionali pennelli usati dagli attori giapponesi per il makeup di scena, ecco l'ultima provocazione che Ben Gorham ha escogitato per un nuovo inedito rito di profumazione. Nascosta in un pennello retraibile, una cipria microfine diffonde una delle tre fragranze cult di BYREDO.  Il nuovo Kabuki perfume Byredo solletica i sensi con un gesto delicato, sensuale, che accarezza la pelle e consente alla fragranza di diffondersi, in forma di polvere ultrafine, su tutto il corpo.  Solitamente invisibile, il profumo si trasforma in una sensazione tattile. In questo modo, Bal d’Afrique, Blanche e Gypsy Water si reinventano declinandosi in una dolcezza talcata da diffondere sul collo e su tutto il corpo.
Basta un clic all’estremità del pennello per polverizzare la giusta quantità di cipria profumata sulla pelle. Un gesto che offre ad ogni fragranza una dimensione finora inesplorata.

Disponibili in tre versioni olfattive, i profumi Kabuki di BYREDO sono interamente laccati in nero. Solo i nomi dei profumi sono impressi in bianco con uno stile tipografico essenziale.

In vendita già dal 15 Maggio 2017 nei punti vendita BYREDO. Una novità sicuramente da provare!





PREPARARE  LA PELLE ALL' ESPOSIZIONE SOLARE CON LA BIO-RIDENSIFICAZIONESIAMO COSCIENTI DEI DANNI CHE L'INQUINAMENTO AMBIENTALE CAUSA SULLA PELLE?