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PEELING PER RINNOVARE LA PELLE ANCHE IN ESTATE

Data pubblicazione : 13/06/2017     
Autore : Dott.ssa Elvira Pistolesi



Il peeling è un procedimento che prevede l’applicazione di un acido sulla superficie cutanea che ne determina l’esfoliazione. Le vecchie cellule dell’epidermide si staccano e vengono eliminate: ciò stimola le cellule basali a riprodursi ed a risalire verso lo strato corneo superficiale per sostituire le cellule sfaldate. In pratica, il peeling accelera il turnover cellulare (il ricambio cellulare nel giovane avviene ogni 28-30 giorni) che con l’avanzare dell’età può essere rallentato anche sino a 60 giorni. Ne risulta la sostituzione della vecchia epidermide con la nuova, che appare più luminosa, più omogenea, con un miglioramento di inestetismi quali le macchie pigmentarie, solari, le rughe sottili, ed un miglioramento dell’acne.

Esistono 4 tipi di peeling a seconda della loro profondità di azione, dipendente dal tipo di acido utilizzato: peeling molto superficiale (rimuovono solo lo strato corneo), superficiale (distruggono tutto lo strato epidermico, medio (distruggono fino alla parte superiore del derma reticolare), profondo (distrugge fino alla parte media del derma reticolare). Ovviamente ,più l’azione di esfoliazione è profonda, migliori saranno i risultati, ma anche gli effetti collaterali post-peeling (bruciore, rossore, croste, iperpigmentazioni, ecc).
Di fatto, il peeling chimico, ad eccezione di quello con Ac. Mandelico (molto superficiale), è un trattamento medico-estetico  assolutamente controindicato, in quanto anche la minima esposizione al sole può determinare sensibilizzazione con esiti infiammatori, quali macchie scure.

L’Ac. Mandelico (estratto dalle mandorle amare), avendo un elevato peso molecolare, penetra meno nella pelle ed è meno aggressivo dell’acido glicolico. Non ha il difetto degli altri acidi di produrre eritemi diffusi, macchie rosse. Non sensibilizza per il sole e quindi è possibile utilizzarlo anche d’estate. Ripetuto settimanalmente, anche per 6-8 volte, è ben tollerato. Per le sue proprietà antibiotiche e depigmentanti è risultato utile anche nell’acne infiammatoria, nelle discromie e nel photoaging.  Può essere utilizzato anche in soggetti con fototipo più alto. Rinnova la struttura ed il tono della pelle senza procurare particolare fastidio e non crea ripercussioni sulla vita sociale. Dopo il trattamento è, comunque, raccomandato l’utilizzo di creme protettive (+50) durante l’esposizione al sole.

Di recente introduzione è il PRX – T33. E’ un peeling di nuova generazione a base di TCA  (ac. tricloracetico al 33%), ac. cogico (5%) e perossido di idrogeno (acqua ossigenata) che modula l’effetto del TCA determinando solo una lieve desquamazione. Provoca una stimolazione profonda del derma che dona una compattezza e luminosità alla pelle visibile fin da subito. Viene applicato massaggiando con guanti in nitrile; l’applicazione è indolore. Di fatto, più che un peeling, è una biorivitalizzazione senza aghi. Non è fotosensibilizzante e quindi si può fare anche d’estate!
Il protocollo prevede l’applicazione settimanale per 4/6 volte. In seguito, un trattamento di mantenimento mensile per avere un risultato più stabile.





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