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PANCIA PIATTA: COME COMBATTERE GONFIORE E PESANTEZZA

Data pubblicazione : 01/08/2017     
Autore : Prof. Benvenuto Cestaro / Dott.ssa Elvira Pistolesi



La presenza di gas nello stomaco e nell’intestino è abbastanza comune anche in condizioni  di buona salute. Infatti, la digestione dei cibi determina la formazione di gas (idrogeno, metano, anidride carbonica, ecc…). L’eccessiva produzione di questi gas, però, può creare discomfort ed anche dolori addominali, diarrea o stipsi.

Quando i disturbi divengono importanti, è necessario sottoporsi a visite specialistiche e ad un check up mirato per escludere condizioni patologiche quali ad es. infezioni, infiammazioni, disordini funzionali, calcoli renali, colite ulcerosa, sindrome dell’intestino irritabile ecc.
Nella maggior parte dei casi, comunque, alla base di  gonfiore, pesantezza, oltre a componenti  psicosomatiche ed allo stress, c’è sicuramente uno stile alimentare scorretto e disordinato.

Alcune delle più comuni cause di gonfiore sono il consumo di cibi che vanno incontro a fermentazione nel nostro intestino ( es. cibi ricchi di fibre, certi carboidrati), masticare chewing-gum, bere birra, ecc.

Alimenti da evitare
- Legumi (fagioli, lenticchie, ceci, soia, ecc.);
- Latticini (latte e formaggi freschi): il carboidrato incriminato è il lattosio. Nella deficienza di lattasi ( intolleranza al lattosio), il lattosio indigerito nel colon viene trasformato in anidride carbonica e acido lattico, con possibilità di diarrea. Il grana stagionato, almeno 30 mesi, non contiene lattosio; lo yogurt, in  quanto fermentato da microrganismi, è ben tollerato. In alternativa ricorrere a latte e yogurt delattosati.
- Carboidrati. Vengono fermentati dalla flora batterica intestinale: Il volume di gas prodotto dipende dalla quantità di carboidrati non digeribili presenti e dal tipo di cibo. Tra i cereali prediligere il riso, limitare quelli contenenti glutine: il grano (pane, pasta, ravioli, ecc.), segale, avena, orzo, farro e farina in genere. Anche il mais determina fermentazione batterica. Tra gli zuccheri,  quelli poco assorbibili o non assorbibili, stimolano la formazione di gas. Tra questi ricordiamo: fruttosio (in quantità rilevante in alcuni  frutti come fichi, mango, nel miele, ecc.,) lactulosio, sorbitolo (nella frutta,  ed utilizzato come dolcificante anche nei cibi per diabetici), xilitolo (dolcificante presente anche in  alcuni frutti, nella cipolla e nella carota), 
- Cibi ricchi di fibre come frutta e vegetali determinano un incremento nella produzione di gas nel colon.

Per quanto riguarda la verdura, evitare verdure crucifere (cavolfiore, broccolo,, verza, cavolini di bruxelles, ecc.), cipolla, aglio, ravanelli, porri, sedano, cime di rapa, barbabietole rosse, cetrioli, peperoni, rucola, lattuga se non ben masticata, pomodori in quantità eccessiva, funghi.
La frutta in genere è meteorica, soprattutto se assunta a fine pasto; meglio assumerla lontano dai pasti come spuntino. Preferire melone, mele, pera, agrumi, ananas, kiwi e papaia. Ananas, kiwi e papaia contengono enzimi che facilitano la digestione (soprattutto delle proteine) ed in grado di rimuovere batteri intestinali che causano putrefazione.

- Caffè e cacao assumerli in ridotta quantità.
- Cibi eccessivamente grassi. Limitare il condimento (soprattutto burro e margarina) ed insaporire con erbe aromatiche, molte delle quali hanno proprietà digestive ed antispastiche (basilico, menta, rosmarino, salvia). Bene le spezie quali peperoncino, curry e cannella,
- Fritti, cibi troppo salati ed insaccati.
- Molluschi, crostacei, pesce e carne in scatola.
- Alcolici, bibite gassate, succhi di frutta, birra, vino (al massimo mezzo bicchiere a pasto).
- Pasti pesanti . A tal fine non saltare i pasti e prediligere frequenti piccoli pasti
Senza limitazione carne e pesce; bene anche il formaggio   grana molto stagionato.
Bere tè verde e tisane specifiche alla menta, al finocchio, all’ortica, ecc., utili per favorire l’espulsione dei gas e limitarne la formazione.
Infine, non dimenticare i consigli della nonna: mangiare e bere lentamente; parlare poco mentre si mangia, fare una passeggiata dopo il pasto per favorire la digestione.





NON MI SENTO PIU' BENE NELLA MIA PELLE: È ORA DI REAGIRE!IL PROFUMO DEL PECCATO