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Non solo nel piatto

Data pubblicazione : 02/11/2017     
Autore : Manuela Caramella



L'autunno ci regala la bontà dei funghi ma quelli più utili arrivano da ben più lontano dei nostri boschi.
Stiamo parlando del Reishi (Ganoderma Lucidum) che trova la sua origine in Cina e Giappone ma che è comunque talvolta presente anche sul nostro territorio ove vi siano ceppi e rami interrati o tronchi di latifoglie.

La definizione "fungo dell'immortalita" la dice lunga sulla posizione che ricopre nel panorama della medicina tradizionale cinese. Gli vengono infatti attribuite ben centocinquanta proprietà tra cui quella di avere funzione antitumorale (grazie al Germanio Organico dalle ormai certe proprietà anticancro), antiallergica (l'acido ganodermico abbassa l'instamina) e riequilibrante e nutriente per il sistema nervoso centrale in virtù dell'alta percentuale di acido pantotenico presente.
Fluidificando il sangue risulta antiipertensivo e antitrombotico e agendo sul sistema nervoso centrale diminuisce il livello di stress , stanchezza e debo!ezza provvedendo così a curare una serie di patologie quali l'insonnia e il colon spastico che assai frequentemente sono legate ad esse.

È anche un epatoprotettore poiché non solo detossifica questo organo ma arriva addirittura a rigenerare la cellula epatica.
Insonnia,astenia,confusione mentale , palpitazioni, malattie degenerative o neurodegenerative ,ansia ,asma e allergia; se uno o più di uno dei questi disturbi vi affligge potere ricorrere al reishi e alle sue proprietà adattogene.

Naturalmente vanno osservate alcune precauzioni d'uso; l'interazione chimica tra le molecole del Ganoderma ed il sistema immunitario ne sconsiglia l'uso nel caso di soggetti immunodepressi. Modesto il rischio di effetti collaterali ,che sono comunque (come nel caso di disturbi digestivi o eruzioni cutanee) secondo alcuni legati al disintossicarsi dell'organismo.

Andrebbe assunto preferibilmente a digiuno associato possibilmente a vitamina C (coadiuvante della digestione dei carboidrati fungini); in condizioni di buon stile di vita già dopo 10 ,15 giorni i benefici dovrebbero essere apprezzabili.

Va fra sé che la qualità è assolutamente imprescindibile dal risultato; doveroso quindi rivolgersi a venditori certificati e che commercializzano prodotti derivati da concentrato puro in principi attivi e non semplice polpa fungina essiccata.

Ecco quindi una serie di validi motivi per apprezzare un fungo che non sia il porcino nel risotto della domenica...





CONTINUA LA SIMBIOSI FRA PROFUMO E MUSICACOSA INTENDIAMO ESATTAMENTE QUANDO PARLIAMO DI PROFUMERIA DI NICCHIA?