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MEGLIO FRULLATI O CENTRIFUGATI?

Data pubblicazione : 01/07/2016     
Autore : Prof. Benvenuto Cestaro



Con l’arrivo dell’estate abbiamo a disposizione una grande quantità di frutta e verdura fresca e colorata da consumare sotto forma di frullati e centrifugati così dissetanti. Ma qual è il modo migliore di assumere la frutta da bere? 
In ogni caso è meglio il frutto integro, non sminuzzato, con la buccia, ed appena colto. La buccia protegge la frutta dai processi di ossidazione che si instaurano in seguito al contatto con l’aria.
Detto ciò, tra frullati e centrifugati sono sicuramente meglio i frullati.
I centrifugati sono succhi estratti da frutta e verdura privi della polpa e, quindi,  della fibra che viene persa per filtrazione nel sedimento della centrifugazione. Insieme alle fibre insolubili, anche i 2/3 dei bioflavoni presenti all’origine (molecole vitamino-simili con importante attività antiossidante ed antinfiammatoria) vengono persi nel sedimento.
I frullati, viceversa, mantengono al loro interno anche la polpa e la fibra utile per il buon funzionamento dell’intestino. La fibra, una volta fermentata dalla flora batterica intestinale, è fondamentale per il mantenimento della fisiologica permeabilità intestinale con effetto barriera all’ingresso di endotossine responsabili dell’insorgenza di infiammazione e di patologie infiammatorie. Sempre grazie al contenuto in fibre, i frullati saziano molto rispetto ai centrifugati, quindi possono essere utili quando si sta seguendo una dieta dimagrante ipocalorica.
Si consiglia di diluire i frullati con una eguale quantità di acqua oligominerale per avere il migliore assorbimento dei nutrienti e dei sali minerali presenti. i centrifugati sono meno nutrienti, non saziano e non apportano fibre: sono ricchi, però, di vitamine e sali minerali e rappresentano una alternativa salutare ai succhi di produzione industriale quasi sempre arricchiti con zucchero bianco (saccarosio) e/o dolcificanti.
Sia i frullati che i centrifugati vanno consumati appena preparati. Dopo 2 ore di esposizione nei classici contenitori perdono tra il 60% ed il 100% delle vitamine idrosolubili.

Prof. Benvenuto Cestaro
Professore Ordinario di  Biochimica e Direttore della Scuola di Specializzazione di Scienza dell´Alimentazione , presso la  Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Milano.





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