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MA CHE FREDDO FA!

Data pubblicazione : 12/01/2017     
Autore : Benvenuto Cestaro



Il prof. Benvenuto Cestaro, per anni Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Milano, spiega come un ottimo modo per combattere il freddo sia riscaldarsi dall’interno assumendo alimenti che inducono calore.
I “cibi riscaldanti”, chiamati “yang” nella medicina tradizionale cinese, contengono principi attivi che stimolano la circolazione sanguigna, e/o sono astringenti, (rimuovono l’eccesso di acqua dai tessuti), e/o sono termogenetici. La termogenesi è il processo con cui il corpo genera calore bruciando le calorie degli alimenti durante la digestione, l’assorbimento e la metabolizzazione (processi che richiedono alcune ore). L’entità del calore generato dipende dal tipo di cibo, dalla sua velocità di metabolizzazione, e dalle calorie che contiene. Non bisogna, però, farsi tentare da cibi ipercalorici ed eccessivamente ricchi di grassi.
Tutti i cibi di origine animale, per l’alto contenuto proteico, sono riscaldanti: carne, pesce, latticini, ecc. Bisogna prediligere quelli magri.
I cereali integrali, ricchi di fibre e cereali complessi, richiedono più tempo per la metabolizzazione rispetto ai raffinati e sono una migliore scelta per riscaldarsi. In particolare, l’orzo e l’avena contengono proteine ed anche il beta-glucano, fibra che contribuisce a ridurre il colesterolo cattivo.
I vegetali più riscaldanti sono i tuberi e le radici tuberose: patate, carote, cipolle, aglio, rape, barbabietola, rapanelli, ecc..
I legumi, grazie alle proteine ed ai carboidrati complessi, sono riscaldanti. In particolare, i fagioli neri, buona sorgente di ferro e rame, contengono più alti livelli di flavonoidi antiossidanti rispetto agli altri tipi fagioli avendo, così, potere immunostimolante.
La zucca, ricca di beta-carotene, di vit. A, di vit. C, di calcio e potassio, è un ottimo alimento da consumare in inverno.
Le crucifere quali broccoli verdi, cavoli, cavoletti di breuxelles, ecc, sono ricchissime oltre che di vitamine, minerali, antiossidanti, di isotiocianati ed indoli protettivi nei confronti dei tumori.
Le noci, consumate in piccola quantità, oltre che riscaldanti, sono utili per la salute del cuore per il loro contenuto in un acido grasso omega-3 (acido alfa-linolenico).
Ottime le spezie quali:
• lo zenzero, oltre alle proprietà digestive, è un potente termogenetico, sia fresco che cotto, per il contenuto in gingerolo e shoagolo. Migliora il flusso sanguigno ed accelera il metabolismo.
• Il cardamono ed il cinnamono sono ”riscaldanti” per il oro contenuto in tannino, principio astringente disidratante. Stimolano, inoltre, la circolazione sanguigna.
• Il pepe di Cayenna è molto più riscaldante degli altri tipi di pepe rosso per l’alto contenuto in capsaicina che accelera il metabolismo ed è termogenetica.
Tra le erbe aromatiche, il basilico protegge contro il freddo, la febbre e stimola l’immunità.
Il tè verde, oltre ai benefici delle catechine che contiene, riscalda grazie all’alto contenuto in caffeina.
Il cioccolato fondente (almeno al 70% di cacao), da assumere in quantità moderata, è termogenetico oltre che potente immunostimolante grazie al contenuto in flavonoidi antiossidanti.
Alcol: ha effetto riscaldante temporaneo perché determina vasodilatazione. In seguito, però, il calore dai vasi viene disperso attraverso la pelle e diminuisce drasticamente la capacità del corpo di contrastare il freddo.
Bevande bollenti: riscaldano poiché il corpo assorbe il loro calore. Ma l’ effetto è temporaneo. Infatti, alcuni recettori presenti sulla lingua segnalano al resto del corpo che qualcosa di bollente è stato introdotto mettendo in moto i sistemi di raffreddamento, ad esempio la sudorazione.
Per contro, un drink freddo, può, invece, riscaldare maggiormente causando vasocostrizione e trattenendo, così, il calore nel corpo.

Prof. Benvenuto Cestaro
bcestaro@hunza.it




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