• MW SUGGESTIONS •

ECCESSIVA SUDORAZIONE: NON PIU' A DISAGIO CON TRATTAMENTI MIRATI

Data pubblicazione : 11/07/2017     
Autore : Elvira Pistolesi



L’eccessiva sudorazione (iperidrosi) ha sicuramente un impatto notevole sulla qualità della vita sociale e professionale. Il problema, riferisce la dott.ssa Elvira Pistolesi è che, spesso, i soggetti affetti da iperidrosi non sanno a chi rivolgersi, imparano a convivere con il loro disturbo e, soprattutto, non sanno che è una vera e propria malattia  con  possibilità di trattamento.

La forma più frequente di iperidrosi è quella primaria, cioè non causata da un’altra malattia (es. malattie endocrine, neurologiche, ecc). La iperidrosi primaria esordisce in giovane età (prima dei 25 anni), spesso è familiare. E’ caratterizzata dalla iperattività delle ghiandole sudoripare, localizzata in alcune zone (es. ascelle, palmo delle mani, pianta dei piedi; più rare le iperidrosi della fronte e della regione ano-genitale) a differenza della iperidrosi secondaria ad altre malattie, in cui la sudorazione è diffusa. La iperidrosi primaria è causata principalmente dallo stress mentale: l’ipertono del sistema nervoso simpatico genera impulsi nervosi alle fibre che innervano le ghiandole sudoripare con rilascio di acetilcolina che stimola la secrezione delle ghiandole stesse. La frequenza è di almeno un episodio alla settimana.

La terapia d’elezione, nelle forme medio-gravi, prevede l’utilizzo della tossina botulinica che blocca reversibilmente la liberazione di acetilcolina. E’ un trattamento che ha sicuramente meno effetti collaterali dell’utilizzo di farmaci anticolinergici o del trattamento chirurgico con rimozione delle ghiandole sudoripare. Il trattamento con botulino, essendo reversibile, deve essere ripetuto dopo alcuni  mesi.

La tossina botulinica viene diluita maggiormente rispetto al suo utilizzo classico per inibire le rughe di espressione del viso. Il numero di iniezioni è circa 10-20 per ascella, 30-40 per una mano e 60-80 per un piede. Per quanto riguarda l’ascella è sufficiente l’anestesia topica tramite l’applicazione di una crema anestetica. Per le mani ed i piedi, è invece, necessaria l’anestesia locale regionale con ago, che blocchi i nervi principali, visto l’importante dolore dell’inoculo del botulino in queste sedi.

Eventuali effetti collaterali sono il bruciore durante l’iniezione, piccoli lividi nelle sedi di inoculo, lieve indebolimento transitorio della muscolatura delle mani e dei piedi.
Il trattamento è controindicato in gravidanza/allattamento, nelle forme di iperidrosi secondarie, in soggetti affetti da importanti disturbi della coagulazione.

Nelle formi molto lievi possono essere utilizzati antiperspiranti che riducono la sudorazione. Si applicano soluzioni o creme a base, in genere, di Cloridrato di Alluminio, la sera prima di coricarsi. Comunque, gli antiperspiranti possono essere in alcuni casi irritanti e provocare dermatiti da contatto.









TREND CAPELLI ESTATE 2017 UNA STORIA D'AMORE, BELLEZZA E CAFFE'