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BIORIVITALIZZAZIONE CON PLASMA RICCO IN PIASTRINE (PRP)

Data pubblicazione : 27/06/2017     
Autore : Dott.ssa Elvira Pistolesi



La dott.ssa Elvira Pistolesi mette in evidenza, come, tra le varie tecniche biorivitalizzanti della cute, stia sempre più prendendo piede la biorivitalizzazione con Plasma Ricco in Piastrine (PRP) per la sua efficacia ed innocuità.

La biorivitalizzazione cutanea è una terapia medica che ha come obiettivo di stimolare i fibroblasti, cellule del tessuto connettivo atte a produrre le componenti della matrice extracellulare (collagene, fibre di elastina,  proteoglicani, proteine, glicoproteine, ecc..). Tecnica che permette di migliorare la luminosità, la tonicità della trama cutanea e di migliorarne l’idratazione.

Essa viene eseguita, abitualmente, tramite micro-iniezioni  atte a fare penetrare nel derma (mesoterapia) soluzioni costituite da acido ialuronico, da aminoacidi, complessi vitaminici e coenziamtici, polidesossiribonucleotidi e pool ad alta diluizione (enzimatici).

Di particolare interesse è la biorivitalizzazione con Plasma Ricco in Piastrine (PRP). Il P.R.P. è un prodotto di derivazione del sangue, particolarmente concentrato in piastrine, ottenuto con una metodica semplice di centrifugazione del proprio sangue appena prelevato. Studiato in diverse branche della medicina da diversi anni, il suo razionale di impiego si basa sul fatto che  le piastrine attivate liberano fattori di crescita, e molte altre proteine: questi promuovono la riparazione e la guarigione tissutale modulando l’infiammazione, la formazione di nuovi vasi, ed inducendo una maggiore produzione di fibroblasti (che vanno a sostituire le cellule morte) e di collagene. Il PRP è ricco, inoltre, di vitamine antiossidanti (vit. C,E) e di enzimi contrastanti i radicali liberi.

Utilizzato da anni in chirurgia (es. ortopedia, odontoiatria, ecc..) e nel trattamento di piaghe croniche per la sua attività riparativa, oggi viene utilizzato anche in medicina estetica come tecnica di rigenerazione autologa della cute. Il PRP, essendo ottenuto dal sangue autologo del soggetto, è sicuro, non costituisce un rischio di trasmissione di malattie quali HIV ed Epatite e di reazioni allergiche. Da circa 8-10 ml di sangue periferico, dopo uno step di centrifugazione, si ottengono circa 5 ml di PRP che appaiono nella provetta nella zona intermedia ( tra PPP sito sopra e Globuli Rossi sedimentati in basso). Asportato il PPP superiore, si preleva con una siringa il PRP che viene quindi iniettato con aghi microscopici.

La biorivitalizzazione con PRP può essere solitamente effettuata su tutte le aree del corpo, in particolare: viso, collo, decolleté, mani, braccia, gambe, cosce, seno, addome, glutei e cuoio capelluto.

E’ indicata sia nei giovani (a partire dai 30 anni) come prevenzione, sia nelle pelli mature come trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Il trattamento va ripetuto, in genere, ogni 4-6 mesi per mantenere un risultato duraturo.
Iniettato nel cuoio capelluto si è dimostrato utile per la calvizie sia femminile che maschile.
Questa tecnica può essere attuata solo in centri medici che abbiano ottenuto specifica convenzione con il Centro Trasfusionale di riferimento.

Controindicazioni:  couperose e fragilità capillare, infezione erpetica in fase attiva, malattie cutanee autoimmuni, gravidanza ed allattamento.
Effetti collaterali: dolore lievissimo dato dall’ago; sanguinamento ed ecchimosi ( dovuto alle venule dilatate).

Dott.ssa Elvira Pistolesi www.elvirapistolesi.it





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