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Run for a healthier life

Data pubblicazione : 23/02/2017     
Autore : Manuela Caramella



" Mi tocca correre …" Quante volte abbiamo pronunciato questa frase..e quasi sempre malvolentieri…Trasformare però un dovere in un piacere è , almeno in questo caso , possibile . Basterà avvicinarsi al runnig con l'aiuto dei consigli di Marita Gualea , Specialista in Medicina dello Sport presso il Centro di Medicina dello Sport dell’Università di Pavia ospitato in Fondazione Maugeri , omeopata e agupuntore ,  Medico Sociale ed atleta del Raschiani Triathlon Pavese.

Dottoressa Gualea , perché scegliere proprio questo sport ?
Per gli indubbi e innumerevoli benefici ; correre regolarmente migliora la capacità aerobica , con riflessi positivi sull’apparato cardiocircolatorio e sul metabolismo , tenendo così  a bada i livelli glicemici e aumentando quelli del colesterolo Hdl(il colesterolo buono) , senza dimenticare che può avere importanza nella prevenzione del cancro e nella riabilitazione ad esso conseguente .
Inoltre è lo sport democratico per eccellenza ; possiamo scegliere di praticarlo da soli , in coppia , in gruppi assolutamente eterogenei visto che è possibile approcciarvisi a qualsiasi età.

Dai nove ai novantanove via libera a tutti...
Quasi ( sorride divertita ) . E' comunque indispensabile che vengano effettuati prima quegli accertamenti clinici che ci diano un quadro di buona salute generale , soprattutto un elettrocardiogramma a riposo e uno dopo sforzo. In nessun caso si deve intraprendere una attività sportiva senza essersi assicurati che non vi siano situazioni patologiche , in particolare se  latenti , che possono costituire potenziali rischi.

A questo proposito esistono dei segnali  da ascoltare durante  l'attività ?
Certamente. Il nostro corpo è il primo difensore di sé stesso; la sensazione del battito cardiaco alterato , senso di compressione al petto , vertigini , malesseri durante l’attività sportiva sono campanelli d'allarme importanti che ci obbligano ad interrompere immediatamente la corsa.
Esistono però anche altri indicatori che la performance non è stata condotta correttamente: dolori muscolari e crampi non vanno mai messi a tacere con degli antidolorifici poiché questi ultimi ci mettono in condizione di non poter valutare l'entità di un eventuale danno che si manifesta con questi sintomi e che se ignorato può portare ad esempio a fratture da stress o lesioni muscolari e tendinee gravi.

Vi sono precauzioni da prendere per evitare tali situazioni?
Le risposte alle sollecitazioni determinate dalla corsa sono ovviamente in gran parte individuali ; esistono però semplici accorgimenti attuabili da tutti, anzi consigliati , per evitare poi problemi .
Anzitutto idratarsi , seppure con giudizio, e assolutamente nutrirsi. Un vecchio proverbio recita " Sacco vuoto non sta in piedi "… Ecco il non alimentarsi adeguatamente ( almeno con due ore di anticipo )  provocherà facilmente un effetto " Fine carburante " che ci costringerà allo stop. Meglio farsi consigliare da uno specialista che terrà conto delle caratteristiche dell’atleta e dell’intensità e durata dell’ attività sportiva che si deve intraprendere.

Ho visto runner stoici correre alle due di pomeriggio ad Agosto…esiste un orario preferibile …?
Decisamente non quello ( Risata ) . Gli orari sono ovviamente legati anche agli impegni di ognuno di noi , ma per quel che riguarda la stagionalità è preferibile correre alle  temperature invernali , senza dimenticare che anche con il freddo si suda , piuttosto che nella canicola  la quale comporta ovvi pericoli di disidratazione e colpi di calore. La primavera alle porte non può che essere d'aiuto a chi decide di cominciare o ricominciare l'attività.









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