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Fioriscono a Grasse i giardini d'inverno dell' Occitane

Data pubblicazione : 07/10/2013     
Autore : Paola Luchetti


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Olivier Baussan, fondatore di L’Occitane, ha espresso al naso Karine Dubreuil nel  preparare le due nuove fragranze,  il desiderio di comporre i suoi ricordi degli inverni trascorsi in Provenza, ricordi che rievocassero la malinconia della fine dell’estate uniti all’emozione del cambiamento in arrivo.
Ecco che alla mente di Karine riaffiora l’immagine del giardino della nonna dove i soffici fiori di mimosa si fondevano con i lontani profumi portati dal vento dell’Acacia del Mediterraneo.
Fleur d’Or & Acacia
, la nuova fragranza femminile della Collection de Grasse, desidera catturare questa sensazione.
Si tratta di un profumo figurativo che ricorda la naturalezza e la tenerezza della mimosa che dà quasi dipendenza. L’accordo di Acacia e Assoluta di mimosa rievoca il momento in cui gli aranci entrano in fiore e illuminano il mese di dicembre: la proliferazione delle mimose, la delicatezza degli accenti d’acacia, così simili ai profumi di un fiore bianco. E poi c’è il gusto del miele, l’aroma della cera d’api. Questo avvolgente repertorio evoca dolci ricordi e la sensualità del muschio e del legno bianco.
Per l’Eau de Toilette maschile Cèdre & Oranger, Karine ricorda che all’arrivo dell’inverno la scia di profumi agrumati si allontanava e nei giardini della città dei profumieri era invitante sedersi sotto gli alberi coperti di succosi frutti d’arancia e farsi scaldare dal pallido sole di dicembre.
La creazione del famosissimo naso è dunque un profumo caratterizzato da un senso profondo, che arriva giusto in tempo per raccogliere i primi frutti dell’anno: bergamotto e arancia italiana. Questo squisito agrume, ancora giovane e verde, risveglia un accordo che, in sua assenza, sarebbe interamente dominato dalle candide note del cedro di Virginia. La forte presenza del limone è immediatamente attenuata dal dolce profumo del muschio.





Un profumo nato dalla luceE' di notte che è bello credere alla luce. (Edmond Rostand, Chantecler 1910)