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“Abbi cara ogni cosa”: Apre oggi la nuova edizione della fiera Miart 2019

Miart 2019 si presenta come l’edizione del consolidamento, della consacrazione internazionale. E dopo anni di attenta organizzazione e selezione, Milano è diventata una delle piazze internazionali più importanti per l’arte contemporanea

“Abbi cara ogni cosa”

Il titolo della manifestazione e ‘ tratto da una poesia di Gareth Evans : abbi cara ogni cosa . Lo sguardo dell’arte getta una luce sull‘attenzione delle cose , e così facendo genera valori che la storia il collezionismo e i musei decidono di custodire con un gesto di cura . Così afferma Alessandro Rabottini il direttore artistico di questa edizione “ Per questa edizione, Miart porge al suo pubblico l’invito a far proprio il gesto di attenzione con cui l ‘arte custodisce la realtà nel momento in cui la trasforma. E ‘ un invito all’attenzione, alla cura dei beni comuni , agli aspetti insignificanti che attraverso un processo simbolico si trasformano in potenti archetipi dell ‘ esistenza umana .

 

L’apertura

Apre i  battenti al pubblico oggi , dal 5 al 7 aprile 2019. Miart è organizzata come sempre da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in qualità di main partner per il secondo anno consecutivo.

Arte e mercato in armonia

Come da messaggio di Fabrizio Curci, AD di Fiera Milano, si tratta di una fiera in cui “la solidità degli aspetti di mercato si fonde con le componenti di ricerca e propone il dialogo tra arte moderna, contemporanea e design da collezione, con la presenza di opere che spaziano dai primi anni del Novecento fino alle più recenti esperienze internazionali”. Ed è proprio l’arco temporale offerto dalla fiera uno degli aspetti che ne aumenta il valore. Miart è la la fiera in Italia con la più ampia offerta cronologica.

Miart 2019, l’edizione del consolidamento

Con l’edizione 2019, Miart consolida il proprio percorso di crescita coniugando la solidità degli aspetti di mercato con l’attitudine alla ricerca, e ampliando il proprio formato in una piattaforma di osservazione della società e dei suoi cambiamenti.

La struttura dell’esposizione

Anche quest’anno saranno sette le sezioni che caratterizzeranno Miart:

  1. Established, la sezione principale che raccoglie 124 espositori divisi tra Contemporary e
  2. Master.
  3. Emergent, dedicata a 20 gallerie focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni.
  4. Generations, che presenta 8 coppie di gallerie invitate a creare un dialogo tra le opere di due artisti appartenenti a generazioni diverse.
  5. Decades, che propone un viaggio attraverso le decadi del XX secolo.
  6. On Demand, sezione trasversale in cui le gallerie espongono opere site-specific o interattive all’interno dei loro stand.
  7. Infine Object è la sezione dedicata a gallerie che promuovono design sperimentale e in edizione limitata, arti decorative e pezzi storici da collezione.

Le gallerie presenti per la prima volta

Per la prima volta calcheranno il palcoscenico della fiera milanese gallerie come Cabinet (Londra), Corvi-Mora (Londra), Marian Goodman Gallery (New York – Parigi – Londra), Hauser & Wirth (Hong Kong – Londra – Los
Angeles – New York – Somerset – St. Moritz – Gstdaad – Zurigo), Herald St (Londra), Galerie Thaddaeus Ropac (Parigi – Londra – Salisburgo) e Tucci Russo (Torre Pellice).

Le conferme (alcuni nomi)

L’edizione 2018 della rassegna vede in crescita la presenza di gallerie italiane e straniere: quelle estere saranno 75, il 41% del totale. E infatti sono numerose le potenti gallerie internazionali che consolidano il rapporto con Milano confermando la loro partecipazione dalle precedenti edizioni tra cui Arte Invernizzi (Milano), Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Isabella Bortolozzi (Berlino), Campoli Presti (Londra – Parigi), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – L’Avana).

E poi Raffaella Cortese (Milano), Thomas Dane Gallery (Londra – Napoli), Massimo De Carlo (Milano – Londra – Hong Kong), Dvir Gallery, Kalfayan Galleries (Atene – Salonicco), Gladstone (New York – Bruxelles), Kaufmann Repetto (Milano – New York), Peter Kilchmann (Zurigo), Andrew Kreps (New York), Lelong & Co (Parigi – New York), Magazzino (Roma), Mai 36 (Zurigo), Giò Marconi (Milano), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Gregor Podnar (Berlino), Almine Rech (Parigi – Bruxelles – Londra), Lia Rumma (Milano – Napoli), Sprovieri (Londra) e Zero (Milano).

Per sapere tutto su Miart 2019 clicca QUI 

 

Zooi di Lorenzo

 

Redazione Montenapoleoneweb

Montenapoleone Web è un progetto editoriale digitale che ha l’obiettivo di diventare un punto di riferimento autorevole nel campo del fashion, del design e del life-style. E’ la voce ufficiale di quello che accade nel quadrilatero della moda più famoso al mondo e in generale in tutta Milano. Infine è anche un luogo di interazione per chi è appassionato dei nuovi trend e vuole confrontarsi con i protagonisti di questo settore.

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